About me

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Che ora è...


by Blografando&AB

Commenti

Categorie

Cosa sto leggendo...

Foto recenti

Stranezze[1] Stranezze[1]
Vedi altri media

Link amici

Banner exchange

Inserisci qui i codici dei tuoi banner amici

Archivio

Box

Contatore visite

Box vuoto

Credits

Pensieri, emozioni, parole...

martedì, 29 maggio 2007
commenti (5)

Carissimi,

è da un po' che non scrivo...
un po' per mancanzad'ispirazione, un po' perchè assorbita da altre cose.
Stasera però credo che questo sia l'unico posto in cui posso dire quello che penso senza essere giudicata, senza infrangere regole, né netiquette varie.
Mi trovo davanti a una scelta per me abbastanza difficile e non so quale strada intraprendere... devo scegliere se fare un viaggio abbandonando per tgre giorni la mia bimba o no... in pratica, mi spiego meglio...
Io sono una traduttrice e mi è capitato qualche volta di fare l'interprete, è andata bene, anche se credevo di non farcela... alla fine mi hanno chiesto quanti anni ero stata all'estero e come mai parlavo così bene... :-)

Un cliente con cui collaboro mi ha chiesto la disponibilità per accompagnarlo in Belgio e Francia, per incontrare dei potenziali clienti. Io dovrei fare l'interprete... Vi chiederete dov'è il problema, perchè non sono contenta e sto qui a scrivere cose che forse non confesso nemmeno a me stessa. Oltre a essere una traduttrice professionista, sono anhce mamma di una bimba di quasi due anni che non capirebbe che la mamma è andata via per lavoro... mio marito mi appoggia come ha sempre fatto e mi da piena libertà di scelta... intorno le persone mi dicono di non partire e anche il mio cuore in parte lo dice... mia figlia riuscirà a stare senza di me tre giorni interi? e io soprattutto ce la farò? vorrei qualcuno che prendesse la decisione per me, ma so che non è possibile e che sta tutto a me... se rifiuto loro chiameranno un'altra interprete e io perderò il cliente... ma a me viene il magone solo se ci penso...
una collega mi disse una volta che era brutto separarsi dai propri figli, che lei aveva dovuto farlo e che mentre lei era stata male, suo figlio non aveva fatto una piega...

Domani devo dare una risposta, ho ancora una notte per pensare... non sapevo con chi parlare di tutto questo che fosse super partes e ho deciso di farlo qui...

La vita delle donne spesso è difficile, ma perché dobbiamo scegliere tra lavoro e famiglia? qualcuno ha qualche idea?

grazie a chi arriverà a leggere fino a qui...

mercoledì, 09 maggio 2007
commenti (12)
 
 
Da qualche parte
dietro l'arcobaleno
c'è un grido di speranza
anche per chi
l'ha smarrita per strada
 
C’è un mondo di pace
dove i colori
s'intrecciano ai pensieri
in nuvole vagabonde
di sentimenti
 
Da qualche parte
dietro l’arcobaleno
ci sono uccelli liberi
senza gabbie
di conformismi e falsità
 
Ci sono speranze
amore
gesti semplici ma sinceri
Da qualche parte
dietro l’arcobaleno
non esistono guerre
non esistono soprusi
ci sono solo uomini giusti
 
Forse un giorno
anche noi andremo
oltre l’arcobaleno
alla ricerca della pentola
con l’oro dei nostri sogni
 
Ci lasceremo dietro
certezze e regole
di questa società
che domina le nostre menti
e avremo il coraggio
di essere noi stessi
senza celarci
dietro maschere di cartapesta
d’ipocrisia
 
(testo liberamente ispirato alla canzone "Over the rainbow")
 
martedì, 08 maggio 2007
commenti (1)

Cerco parole
che mi diano luce
mentre aspetto 
che il buio si diradi
e arrivi l'alba

Muta resto
lì immobile
non so
più parlare
mentre i pensieri
si raggomitolano

celandosi persino

a se stessi

permalink ::::: Leggi i commenti (1)(popup) :::: categoria : pensieri, poesia, pensieri sparsi
martedì, 08 maggio 2007
commenti

ti stringo piano
senza soffocarti
piccolo fiore

ti accompagnerò
ti terrò
per mano

in silenzio
senza parole
ti guiderò

mi sentirai
al tuo fianco
presente

se avrai paura
io ci sarò
a consolarti

se penserai
di non farcela
io ci sarò

ogni giorno
ogni istante
ci sarò

anche se distante
sarà l'amore
a guidare

i miei passi
sul selciato
impervio

della realtà

permalink ::::: Leggi i commenti (popup) :::: categoria : poesia, amore
martedì, 01 maggio 2007
commenti (1)
 
Image # 512, James and Verna, back study #3
foto Joris Van Daele
 
 
Ti sento mio
quando mi sfiori
e la tua mano scivola
lungo il fianco
 
Ti sento mio
quando mi abbracci
e con il naso mi tocchi
l’orecchio
 
Ti sento mio
quando ti guardo
e leggo nei tuoi occhi
il tuo desiderio
 
Ti sento mio
quando rapisci i miei sensi
e le tue mani si posano
sui miei seni
 
Sono tua
quando mi porti con te
e mi avvolgi nel tuo abbraccio
caldo e sensuale
rituale di corpi e di anime
fusi…
permalink ::::: Leggi i commenti (1)(popup) :::: categoria : poesia, amore, eros