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Esperimenti di scrittura:

L'IMPORTANZA DEI RICORDI
E' mattina, e sono appena rimasta sola con i miei pensieri. Piccole anime vaganti verso una meta sconosciuta senza un appiglio, né un approdo ben definiti. Quando iniziamo a pensare non sappiamo mai dove ci porterà la nostra mente, noi siamo qui, ma i nostri pensieri volano vagando nello spazio temporale e materiale. Tutto ovviamente resta nella dimensione dell'onirico, del fantastico o comunque dell'irreale, ma ci sembra davvero di andare in giro per il mondo e per il tempo. Se ad esempio un ricordo ci riporta a un viaggio nel passato, ci ritroviamo direttamente in un altro momento della nostra vita, anche in un'altra città e magari ci riconosciamo in un Io che non ci assomiglia nemmeno più, un'altra entità, noi stessi, ma estranei. I nostri cari, probabilmente, se ci vedessero così o comunque in quella dimensione non ci riconoscerebbero e noi saremmo come dei nuovi esseri che improvvisamente spuntano dal nulla.
I ricordi ci aiutano a vivere, grazie a essi possiamo rivivere una sensazione o un'emozione forte che ci ha cambiato la vita o ancora rivedere una persona cara che ormai, purtroppo, non c'è più. E' così forte il desiderio di averla con noi che siamo in grado di ricreare gli eventi vissuti insieme in modo da illudere la mente che tutto ciò è ancora reale, che la realtà è fasulla e ciò che conta è quello che c'è nella nostra mente.
I ricordi sono un po' il rifugio dell'anima, elemento imprenscindibile della nostra vita e della nostra storia...

COME ERAVAMO
Cari amici,
spero abbiate passato una buona Domenica delle Palme, io non posso lamentarmi.
Siamo stati in giro tutta la giornata per gli auguri, prnazo dai suoceri e visita ai parenti più stretti... stasera finalmente quattro chiacchiere con due dei nostri più cari amici.
Domenica prossima credo sarà più o meno simile e speriamo il tempo sia buono per lunedì, così almeno si può mangiare fuori...
Mi ricordo quando da ragazzi ci organizzavamo per trascorrere la Pasquetta fuori porta, al mare o in montagna, ma sempre in compagnia di un SuperSantos e di un panino (o del "casatiello") e soprattutto insieme agli amici più cari...
Si partiva la mattina verso le nove, quando andava bene e si riusciva a roganizzarsi tutti per ritrovarsi puntuali, e ci si incamminava verso la destinazione insieme a centinaia di persone che si spostavano per trascorrere una giornata all'aria aperta.
Puntualmente ci si ritrovava nel traffico sia all'andata che al ritorno... ma eravamo contenti con le nostre facce rosse e l'aria rilassata di chi per un giorno aveva lasciato la routine quotidiana per divertirsi...


Buon weekend a tutti amici cari!!!!