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Pensieri, emozioni, parole...

venerdì, 15 settembre 2006
commenti (7)
Sola mi perdo
In pensieri offuscati
Da nebbie indistinte
Attimi scappati
Da un destino non svelato
La tristezza m’invade
Come un’onda alta e potente
Che non lascia scampo
 
Io piccola donna
Puntino nell’universo
Di anime indistinte
Di volti non definiti
Granello di sabbia
Sulla riva
Di un mare
Di corpi informi
 
Di anime lacerate
In un attimo
Da anni e anni
Di odio
Di vendetta
Di tragedie
Accumulati
Gli uni sugli altri
 
Anime mute
Stanno lì
In silenzio
Ad ascoltare
La speranza
Di un domani
Di un giorno nuovo
Di una nuova luce
Che rischiari il cammino
 
Una luce accecante
Bagliore d’amore
E fratellanza
Luce di tolleranza
Luce di pace
Che rischiari la speranza
Di una vita migliore
Di raggiungere la riva
Della salvezza.
permalink ::::: Leggi i commenti (7)(popup) :::: categoria : pensieri, poesia, amore, riflessioni, 11 settembre
lunedì, 11 settembre 2006
commenti (3)

Per non dimenticare: riflettiamoci un po'...

 

Oggi sono passati ormai cinque anni... e non dimentichiamo.

Non servono a n mille parole vuote e retoriche in questo giorno, il dolore per le vittime e di chi resta rimane indelebile nei cuori di tuti noi. Mi ricordo che quel giorno ero a un corso di formazione, che stavamo in un'aula e si faceva lezione. Avevamo ognuno un computer e c'era il collegamento ad internet, durante la pausa (e c'era anche chi lo faceva durante la lezione!) ne approfittavamo per navigare. Improvvisamente le prime notizie sconvlogenti che si susseguivano velocemente: un'amica leggeva le news che le arrivavano via sms, chi invece aggiornava continuamente la pagina di ansa.
Nessuno si rendeva conto che il mondo, la nostra vita stessa sarebbero cambiati da quel giorno... niente sarebbe stato più uguale e lentamente un senso d'inquietudine cresceva sempre di più dentro di noi.

Oggi sono passati cinque anni e l'inquietudine ancora non è passata...

Sono stati anni strani, non ci si fida più di nessuno, nemmeno del vicino della porta accanto...

Durante questi anni, quando pensavamo che ormai tutto stesse tornando alla normalità, un nuovo episodio di violenza, un nuovo attacco terroristico arrivava a ricordarci che non siamo al sicuro... che le cose accadono quando meno te lo aspetti.

Io mi chiedo allora quale possa essere la soluzione e non so la risposta. Ma credo che nessuno ce l'abbia, forse solo i grandi capi... quelli che detengono il potere e possono decidere la sorte di miliardi di persone... noi  cosa possiamo fare nel nostro piccolo? non so... forse solo cercare di essere tolleranti, cercare di vedere il nostro vicino, anche se di un altro colore, senza ostilità... questa forse è un'utopia, ma penso che sia l'unica risorsa che abbiamo a disposizione e che nessuno ci può togliere, la nostra coscienza vale più di mille discorsi.