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Pensieri, emozioni, parole...

lunedì, 14 settembre 2009
commenti (7)

Sempre continuando il discorso di ieri sera vi posto dei consigli che ho tradotto liberamente dall'inglese e dal sito di Martha Stewart :-)) Ho adattato tutto alle mie esigenze integrando ciò che potevo.

SEI COSE DA FARE OGNI GIORNO PER AVERE SEMPRE UNA CASA ORDINATA E PULITA

1 - Rifare il letto appena alzati

2 - Cercare di limitare l'accumulo di cose inutili e di rifiuti sparsi per casa (fogli, riviste vecchie che non itneressano, oggetti che stanno lì semplicemente a impolverarsi e a ingombrare, ecc...)

3 - Smistare la posta: separare subito le bollette dalla posta indesiderata e dalle lettere o cartoline

4 - Pulire mentre si cucina

5 - Pulire il pavimento della cucina ogni volta che si riordina dopo pranzo e dopo cena

Questi sono i consigli dati da Martha Stewart sul suo sito, ma io aggiungerei alcune cose come:

1 - Buttare sempre la spazzatura

2 - Lavare e lucidare il lavello della cucina

e infine, la cosa più importante

DEDICARE UN PO' DI TEMPO A SE STESSE FACENDO QUALCOSA CHE CI PIACE E CHE CI FA STARE BENE

Prendere l'abitudine di fare questi piccoli gesti ogni giorno può rivelarsi davvero importante e soprattutto permette di gestire al meglio la propria casa. Ovviamente si possono dividere i vari compiti in diverse ore della giornata e anche chi lavora fuori casa può riuscire a fare tutto. Magari non raggiungerà la perfezione, ma anche le cose fatte a metà hanno un loro senso e aiutano a far sentire meno il peso di ciò che dobbiamo fare.

domenica, 13 settembre 2009
commenti
domenica, 13 settembre 2009
commenti (5)

Riflessioni semi-serie di una casalinga part-time!

Quante volte siete andati in giro per il web alla ricerca di idee su come organizzare la vostra casa?
Lavorate tutto il giorno e non sapete come fare, la sera siete stanche e sopraffatte e non avete voglia nemmeno di alzare un bicchiere dal tavolo.
Figuriamoci se doveste ripulire l'intera casa!

Bene! Potete cercare di organizzarvi e fare tutto un po' per volta. Magari non in  una sola sera, né in un solo giorno, ma passo dopo passo. Circa un anno fa anch'io vagavo per la rete alal ricerca di consigli utili, suggerimenti... quasi come se dovesse arrivare tutto dall'alto e per magia la casa si mettesse in ordine e ripulisse da sola!

Purtroppo non è possibile! Siamo noi che dobbiamo farlo e bisogna accettarlo pensando che in fondo stiamo facendo del bene a noi stesse, alla nostra famiglia e alla nostra casa stessa. Cercando, cercando mi sono imbattuta in un sito americano: www. flylady.net  pieno zeppo di consigli utili su come organizzare la casa, i menu settimanali e la la vita quotidiana.
Consiglio a chi conosce l'inglese di dare un'occhiata, perché vale davvero la pena!

Inizialmente mi sono detta, ma potrò mai farcela? Potrò finalmente sentire meno il peso delle cose da fare e del lavoro di casalinga? Sì, perché fare la casalinga è un vero e proprio lavoro! Io, personalmente lo faccio part-time, perchè il mio lavoro ufficiale è quello di traduttrice.
Compito ancora più arduo quindi! Non solo devo svolgere tutte le mie mansioni quotidiane in casa coem fanno, del resto, la maggior parte delle donne nel mondo, ma devo anche organizzare un orario di lavoro che si avvicini almeno in parte a quello di un ufficio!
Ancora oggi che sono passati cinque anni cerco di organizzarmi e mi rendo conto che non sempre ci riesco. Basta una piccola cosa e tutto sfugge di mano.

Se poi oltre ad avere due lavori, siete anche mamme di due piccole pesti, allora la situazione si complica maggiormente. Se ad esempio avete programmato di pulire il salone o siete prese da un progetto importante che dovete consegnare a fine giornata e arriva vostra figlia che vuole fare la merenda come vi organizzate? Oppure dovete uscire all'improvviso perché una delle due sta male... I programmi non hanno più senso e voi vi ritrovate daccapo a cercare di organizzarvi!

sabato, 12 settembre 2009
commenti (1)

Silenzi

 

Era buio ormai da un po' nella strada quando Eva decise di andare a fare una passeggiata. Aveva trascorso l'intera giornata a lavorare al computer e ormai non ne poteva più di navigare in rete, di rispondere alla posta, né di tradurre. Le parole le giravano davanti agli occhi come in una danza, quasi avessero vita propria. Aveva la sensazione di non ricordare più nemmeno il suo nome tanto si era persa dietro alle parole.

Già, le parole... insiemi di lettere che per convenzione hanno un senso compiuto e che servono a fare la cosa più bella del mondo: COMUNICARE.

Senza di esse non si potrebbe comunicare, o meglio non così direttamente come si riesce a fare usandole.

E così Eva trascorreva le sue giornate a danzare con loro, a cercare un'armonia che si nascondeva tra i suoni e le lettere, e il suo lavoro consisteva nel garantire che quest’armonia si conservasse nel passaggio da una lingua all'altra. Dicono che per farlo i traduttori abbiano bisogno di essere anche un po' scrittori, e forse è vero, perché altrimenti non sarebbe capace di giocare con verbi e nomi senza restarne imprigionati.

Eva quella sera voleva staccarsi dalle parole per immergersi nel silenzio. Il silenzio della strada in cui non c'era ormai nessun passante. E le piaceva gustarlo fino in fondo, immergendosi dentro di esso per ritrovare l'anima che forse stava trascurando. 

Camminò senza fermarsi fino al bar in fondo alla strada che circondava casa sua e si sentiva finalmente libera, mente vagava sui contorni delle finestre con le luci spente, sulle serrande abbassate, e immaginava che dietro quelle finestre ancora qualche luce poteva essere accesa. La vita si era nascosta agli occhi del mondo, ma continuava nell'intimità di mura domestiche che si celavano alla vista dei passanti.

Ancora immersa nel silenzio, pensò che dovesse tornare indietro e che si stava ormai facendo tardi. Allora girò l'angolo e riprese la strada del ritorno. Arrivò sottocasa, apri il portone e s'immerse nel silenzio della notte come altri avevano fatto prima di lei. Salì le scale, aprì la porta d'ingresso ed entrò. La richiuse piano. Si avviò verso la camera da letto, dove suo marito l'aspettava ormai già da un'oretta. "Perché ci hai messo tanto?" le disse. "Dovevo sgranchirmi un po' le gambe, ne avevo bisogno". Lentamente sfilò la maglia e i pantaloni per indossare la camicia da notte. Alzò le coperte e scivolò nel letto, tra le braccia del suo amore, contenta di reimmergersi nel suo silenzio, quel silenzio fatto di parole non dette, ma che aveva molto da darle. Era questo che voleva e si sentiva felice.

 

sabato, 12 settembre 2009
commenti (1)

Momenti magici

La poesia non è più nelle parole, ma tra le mie braccia, un esserino di quasi due anni mi guarda e mi chiama mamma...

Io non posso, non riesco a scrivere altro se non di lei, della mia piccolina che mi fa compagnia questa sera. Tutto passa in secondo piano e io resto qui a godermi il suo sorriso...

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sabato, 14 febbraio 2009
commenti (2)

Ho voglia di sentire le tue mani

mentre scivolano lungo

la curva della mia schiena

Ho voglia di sentire il tuo odore

che m'inebria

rubando la mente alla ragione

Ho voglia di sciogliermi

al tocco delle tue dita

leggere e calde

come cioccolato caldo

cibo degli

dei

Ho voglia solo di te...

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giovedì, 16 ottobre 2008
commenti (3)
 
Corpi aggrovigliati
a fondersi
in essenza liquida
Passione pura
violenta
Nullo ogni pensiero 
anime perse
dentro se stesse
l'una nell'altra
estasi profonda
che annulla i corpi
e rende i sensi
padroni e sovrani
Eros e Tanatos
Amore e Morte
Alfa e Omega
amore, amore... amore
nient'altro che amore...
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martedì, 08 luglio 2008
commenti (1)

Ti sento scorrere

nelle mie vene

sangue caldo

linfa vitale

fiume impetuoso

che rapisci

ogni mio respiro

ogni mio alito 

per fonderti

col mio sangue

Una sola passione

un solo respiro

un solo sentire

un solo essere

Tutto

 

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giovedì, 10 aprile 2008
commenti (6)

Ti guardo

e l'ebbrezza di te m'invade

la mente offuscata

pervasa di sensazioni

che solo tu mi sai dare

Lentamente

segui il mio profilo

morbide e languide carezze

nella notte silenziosa

e complice

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giovedì, 20 marzo 2008
commenti (8)

Esperimenti di scrittura:

L'IMPORTANZA DEI RICORDI

E' mattina, e sono appena rimasta sola con i miei pensieri. Piccole anime vaganti verso una meta sconosciuta senza un appiglio, né un approdo ben definiti. Quando iniziamo a pensare non sappiamo mai dove ci porterà la nostra mente, noi siamo qui, ma i nostri pensieri volano vagando nello spazio temporale e materiale. Tutto ovviamente resta nella dimensione dell'onirico, del fantastico o comunque dell'irreale, ma ci sembra davvero di andare in giro per il mondo e per il tempo. Se ad esempio un ricordo ci riporta a un viaggio  nel passato, ci ritroviamo direttamente in un altro momento della nostra vita, anche in un'altra città e magari ci riconosciamo in un Io che non ci assomiglia nemmeno più, un'altra entità, noi stessi, ma estranei. I nostri cari, probabilmente, se ci vedessero così o comunque in quella dimensione non ci riconoscerebbero e noi saremmo come dei nuovi esseri che improvvisamente spuntano dal nulla.
I ricordi ci aiutano a vivere, grazie a essi possiamo rivivere una sensazione o un'emozione forte che ci ha cambiato la vita o ancora rivedere una persona cara che ormai, purtroppo, non c'è più. E' così forte il desiderio di averla con noi che siamo in grado di ricreare gli eventi vissuti insieme in modo da illudere la mente che tutto ciò è ancora reale, che la realtà è fasulla e ciò che conta è quello che c'è nella nostra mente.
I ricordi sono un po' il rifugio dell'anima, elemento imprenscindibile della nostra vita e della nostra storia...