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Salve a tutti! Venite a dare un'occhiata, è appena nato!
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Inaugurato il Portale VolObliquo ArtePoesia
Luogo d’incontro privilegiato tra Poeti e amanti della Cultura per condividere online il piacere della scrittura e della lettura.
Possono partecipare tutti gli Artisti e tutti gli Scrittori (esordienti e non) che desiderano farsi conoscere dal pubblico per la qualità delle proprie opere poetiche.
Basta Iscriversi su VolObliquo ArtePoesia e si potranno pubblicare infatti testi di Poesia, Letteratura, Racconti… e quanto altro
avendo a disposizione circa 16 categorie artistiche nelle quali collocare i proprio lavori.
Il progetto è finalizzato alla promozione della Cultura Poetica in abbinamento a tutte le altre forme d’Arte esistenti.
Esponi anche tu nel tuo sito il banner di VolObliquo ArtePoesia e segnala l’apertura di questo nuovo spazio Web diventando
partner e sponsor dell’iniziativa.
Libera il pensiero .. vola con.. VolObliquo ArtePoesia..
Nell'era internet tutti i lettori, più che mai, sono scrittori e che fanno gli editori? Non pubblicano più poesie.
Così qualche centinaio di blogger amanti della poesia decidono di pubblicare libri digitali e divulgarli con un sistema di banner attraverso i propri blog e quelli degli amici e siccome cento più cento più cento fa trecento... Di questo passo quale rete distributiva tradizionale potrà reggere il confronto? E siamo solo agli inizi...Così è nato e si è affermato un Concorso senza premi e senza gara, il Concorso di Emozioni, che ha stimolato l'interesse e la curiosità degli editori e poi l'iniziativa letteraria Poetica_mente e altre in fase di preparazione, offrendo sempre nuove occasioni di crescita culturale grazie al web e a chi lo difende e lo coltiva con amore. Non è forse questo il futuro dell'editoria?
L'ebook o libro digitale di Poetica_mente 2 si può prelevare cliccando qui o sopra, sulla locandina dell'iniziativa. Il link di questo volume digitale è stato inserito anche nel sito del Blog degli Autori e nella home page del Concorso di Emozioni. Per facilitare la diffusione dell'ebook, quindi, è sufficiente mantenere esposto il banner del Concorso. L'inserimento del banner va segnalato lasciando un commento nel post presente nel Blog Manuale di Mari.

fotografia di Norbert Guthier
Tua
Emozioni sempre nuove
vibrano da me
come corda di violino
Io, spettatrice
attenta e solerte
resto lì
ad ascoltare
a gustare ogni attimo
ogni sapore.
Tua
sono come arpa
che suona
dolce e melodiosa
Tua
sono come forza dirompente
come un'onda
che scogli alti e frastagliati
non sanno domare.

ROSSE E SUCCOSE... DA MANGIARE UNA DIETRO L'ALTRA... NON VI VIENE L'ACQUOLINA IN BOCCA? E POI SONO PROPRIO IN LINEA CON IL NUOVO TEMPLATE!!!!
SENSUALI E DOLCI DA ASSAPORARE COME L'AMORE...


Buona Pasqua a tutti!!!!
L'uomo davanti al mistero della spiritualità, dell'ignoto e del magico si perde senza riuscire a trovare una spiegazione razionale. E' così dalla notte dei tempi...
Se avess'io
Se avess'io levità di una fanciulla
invece di codesto ,torturato,
pesantissimo cuore e conoscessi
la purezza delle acque come fossi
entro raccolta in miti-sacrifici,
spoglierei questa insipida memoria
per immergermi in te, fatto mio uomo.
Io ti debbo i racconti piu fruttuosi
della mia terra che non dà mai spiga.
e ti debbo parole come l'ape
deve miele al suo fiore.Perchè t'amo
caro,da sempre, prima dell'inferno
prima del paradiso,prima ancora
che io fossi buttata nell'argilla
del mio pavido corpo. Amore mio
quanto pesante è adducerti il mio carro
che io guido nel giorno dell'arsura
alle tue mille bocche di ristoro !
Merini Alda
Il Signore degli Anelli - Tolkien

Elfica fanciulla di un tempo passato,
Stella che brilla al vento,
Bianco il suo mantello e d'oro bordato
E le scarpe grigio argento.
Una stella sulla sua fronte,
una luce sui suoi capelli,
Il sole brilla tra le fronde
A Lorien dei giorni belli.



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Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello
"Tre anelli al Re degli Elfi sotto il cielo che risplende...".
Il film inizia con una voce penetrante che recita questi versi posti da J.R.R. Tolkien all'inizio della sua trilogia.
Sono convinto che questo è ciò che tutti quelli che hanno letto e amato il libro di Tolkien intimamente speravano. Accostandoci all'evento il timore crescente era quello di veder sacrificato lo spirito profondo dell'opera letteraria in nome di una spettacolarizzazione tecnologica dove gli effetti speciali la facessero da padrone sulle componenti interiori della storia di Tolkien.
Peter Jackson ("Creature del cielo", "Sospesi nel tempo") non ha deluso tutti coloro che attendevano l'uscita di questo film. Il regista neozelandese ha amato la trilogia di Tolkien e si vede. Il vincitore di questa scommessa è certamente lui. Jackson è riuscito pienamente nell'impresa di riprodurre fedelmente le ambientazioni e le emozioni del libro. Ottima la scelta degli interpreti: Ian Holm ("I vestiti nuovi dell'Imperatore") nella parte di Bilbo sembra nato per recitare questo ruolo, Elijah Wood ("The war") è un Frodo ingenuo ma determinato, Ian McKellen ("X-Men") rende il personaggio del mago Gandalf con maestria e le giusta ironia, eccezionale Christopher Lee ( "La leggenda di Sleepy Hollow") nei panni di Saruman il traditore, così come azzecatissimi sono gli interpreti degli umani Aragorn (Viggo Mortensen , "Soldato Jane") e Boromir (Sean Bean, "Ronin"). Anche le scelte più difficili, quelle riguardanti le attrici che avrebbero dovuto interpretare gli elfi femmina sono state felici. Sia Liv Tyler ("Io ballo da sola"), sia Cate Blanchett ("Elizabeth") forniscono una grande prova riuscendo a cogliere nei personaggi quella velata impalpabile malinconia così ben delineata nel libro.
Ma Jackson dà il meglio di sé nella ricostruzione degli ambienti.
La paciosa e serena "Contea", il paese degli hobbit, le eteree e slanciate città degli elfi, la terribile ed agghiacciante Moria, la miniera all'interno di una gigantesca montagna: il regista riesce a trasmettere allo spettatore la giusta atmosfera cogliendone la intrinseca essenza e l'intimo legame con i personaggi che abitano quei luoghi fantastici.
Come detto, Jackson ha amato il libro e ne ha colto la filosofia sottesa. La brama per il potere, la caducità e la debolezza dell'uomo, l'invidia ma anche l'amicizia, la solidarietà, l'eroismo: tutti concetti che il regista ha ben presente e che rappresenta alternando momenti esaltanti e commoventi, drammatici e appassionanti, ben sottolineati dalla musica di Howard Shore.
Ma il film è anche e soprattutto una meravigliosa favola emozionante.
Fughe spericolate e combattimenti all'ultimo sangue, momenti di apprensione e di paura, scene di coinvolgente vigoria si susseguono nel film rendendone la visione sempre interessante nonostante le due ore e 45 minuti della sua durata e dove l'uso degli effetti speciali è misurato e ben calibrato. Fra le scene più esaltanti segnaliamo la fuga dalla miriade di orchi delle caverne ed il combattimento di Gandalf contro il terrificante Balrog, sequenze da antologia.
Anche la cura, quasi maniacale, dei particolari, così cara a Tolkien, è stata attentamente seguita da Jackson. Valga come esempio l'ostinazione con cui il regista ha preteso che gli attori "elfici" imparassero l'idioma elfico (inventato dallo stesso Tolkien) affinché recitassero in quella lingua. Il suo volere è stato rispettato, gli attori elfi recitano in elfico e le loro battute sono sottotitolate!
Il tuo sorriso
-Pablo Neruda
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
L'emozione di vedere questa scultura di Antonio Canova dal vivo non si può descrivere, è veramente qualcosa di eccezionale e straordinario...