| Vedi altri media |

COME ERAVAMO
Cari amici,
spero abbiate passato una buona Domenica delle Palme, io non posso lamentarmi.
Siamo stati in giro tutta la giornata per gli auguri, prnazo dai suoceri e visita ai parenti più stretti... stasera finalmente quattro chiacchiere con due dei nostri più cari amici.
Domenica prossima credo sarà più o meno simile e speriamo il tempo sia buono per lunedì, così almeno si può mangiare fuori...
Mi ricordo quando da ragazzi ci organizzavamo per trascorrere la Pasquetta fuori porta, al mare o in montagna, ma sempre in compagnia di un SuperSantos e di un panino (o del "casatiello") e soprattutto insieme agli amici più cari...
Si partiva la mattina verso le nove, quando andava bene e si riusciva a roganizzarsi tutti per ritrovarsi puntuali, e ci si incamminava verso la destinazione insieme a centinaia di persone che si spostavano per trascorrere una giornata all'aria aperta.
Puntualmente ci si ritrovava nel traffico sia all'andata che al ritorno... ma eravamo contenti con le nostre facce rosse e l'aria rilassata di chi per un giorno aveva lasciato la routine quotidiana per divertirsi...

Verbis, alias Laura Barbolini (www.proz.com), non è più...
In questi ultimi tempi mi sono chiesta quale fosse il confiine tra realtà e mondo virtuale, la differenza tra internet e la vita reale.
Oggi ho capito una cosa importante... anzi direi fondamentale... anche se l'incontro con gli altri avviene per via mediatica spesso il rapporto che si instaura è reale. L'amicizia che nasce è reale e ognuno di noi mette in gioco se stesso chi più chi meno...
Oggi pomeriggio ho saputo della scomparsa di una mia amica che avevo conosciuto su un sito per traduttori, Laura...
Non ho mai avuto la fortuna di conoscerla personalmente purtroppo e mi sarebbe piaciuto conoscerla... è stata come una seconda mamma... mi ha avviato alla professione di traduttrice e conserverò sempre un bel ricordo di lei nel mio cuore...
voglio solo dirle grazie, e lo faccio qui così anche chi non la conosceva potrà sapere che persona era...
un abbraccio fortissimo e una lacrima sul volto ti accompagnerà sulla strada oltre la vita... che tu possa ritrovare quella serenità che ti è mancata sulla terra...
addio amica mia cara


Per non dimenticare: riflettiamoci un po'...
Oggi sono passati ormai cinque anni... e non dimentichiamo.
Non servono a n mille parole vuote e retoriche in questo giorno, il dolore per le vittime e di chi resta rimane indelebile nei cuori di tuti noi. Mi ricordo che quel giorno ero a un corso di formazione, che stavamo in un'aula e si faceva lezione. Avevamo ognuno un computer e c'era il collegamento ad internet, durante la pausa (e c'era anche chi lo faceva durante la lezione!) ne approfittavamo per navigare. Improvvisamente le prime notizie sconvlogenti che si susseguivano velocemente: un'amica leggeva le news che le arrivavano via sms, chi invece aggiornava continuamente la pagina di ansa.
Nessuno si rendeva conto che il mondo, la nostra vita stessa sarebbero cambiati da quel giorno... niente sarebbe stato più uguale e lentamente un senso d'inquietudine cresceva sempre di più dentro di noi.
Oggi sono passati cinque anni e l'inquietudine ancora non è passata...
Sono stati anni strani, non ci si fida più di nessuno, nemmeno del vicino della porta accanto...
Durante questi anni, quando pensavamo che ormai tutto stesse tornando alla normalità, un nuovo episodio di violenza, un nuovo attacco terroristico arrivava a ricordarci che non siamo al sicuro... che le cose accadono quando meno te lo aspetti.

Io mi chiedo allora quale possa essere la soluzione e non so la risposta. Ma credo che nessuno ce l'abbia, forse solo i grandi capi... quelli che detengono il potere e possono decidere la sorte di miliardi di persone... noi cosa possiamo fare nel nostro piccolo? non so... forse solo cercare di essere tolleranti, cercare di vedere il nostro vicino, anche se di un altro colore, senza ostilità... questa forse è un'utopia, ma penso che sia l'unica risorsa che abbiamo a disposizione e che nessuno ci può togliere, la nostra coscienza vale più di mille discorsi.

Nell'era internet tutti i lettori, più che mai, sono scrittori e che fanno gli editori? Non pubblicano più poesie.
Così qualche centinaio di blogger amanti della poesia decidono di pubblicare libri digitali e divulgarli con un sistema di banner attraverso i propri blog e quelli degli amici e siccome cento più cento più cento fa trecento... Di questo passo quale rete distributiva tradizionale potrà reggere il confronto? E siamo solo agli inizi...Così è nato e si è affermato un Concorso senza premi e senza gara, il Concorso di Emozioni, che ha stimolato l'interesse e la curiosità degli editori e poi l'iniziativa letteraria Poetica_mente e altre in fase di preparazione, offrendo sempre nuove occasioni di crescita culturale grazie al web e a chi lo difende e lo coltiva con amore. Non è forse questo il futuro dell'editoria?
L'ebook o libro digitale di Poetica_mente 2 si può prelevare cliccando qui o sopra, sulla locandina dell'iniziativa. Il link di questo volume digitale è stato inserito anche nel sito del Blog degli Autori e nella home page del Concorso di Emozioni. Per facilitare la diffusione dell'ebook, quindi, è sufficiente mantenere esposto il banner del Concorso. L'inserimento del banner va segnalato lasciando un commento nel post presente nel Blog Manuale di Mari.
Memorie

Cosa resta del passato?
Un tenue ricordo
inciso sul cuore
solcato dalla vita
a suggellare
istantanee
del tempo che fu.
Il vento soffia a ricordare
emozioni ormai volate
per sempre
da ritrovare nel profondo
scrigno dell'anima.
Dolci sensazioni rivivono
in magiche atmosfere
ricreando
antica bellezza.
Anima non doma
dal logorio del lento divenire
si immerge nel lago della memoria
continuamente rinnovato
da nuove correnti.
Buongiorno a tutti!
Omaggio a Pollon...

In pura vena nostalgica stamattina ho deciso di parlarvi di uno dei cartoni animati più mitici degli anni '80!
Ricordate Pollon combina guai? Ancora oggi quando ci penso sorrido e rivivo i momenti passati a cantare la sigla e a ridere davanti alla TV... sì, io vittima dei cartoni dell'epoca ancora oggi ne porto addosso le coseguenze....
Una canzoncina in particolare mi torna in mente, ve la riporto:


Vive in Grecia con il padre single, che si divide tra casa e lavoro, ha molti zii e un nonno brontolone, e un amico di giochi con cui si scambia continuamente dispetti..solo, è un po' particolare il luogo dove vive..il monte Olimpo! Con Pollon, la mitologia diventa divertente momento di svago anche per i più piccoli, che tra una risata e l'altra imparano a conoscere i miti dell'antica Grecia, mentre seguono le avventure della piccola protagonista, che cerca di diventare una dea.
Pollon è l'unica figlia di Apollo, dio del sole, e nipote di Zeus, il dio degli dei, ma l'Olimpo dove vive è un posto strano, molto simile alla Terra dei giorni nostri, tra televisione e supermercati.. Sempre in mezzo ai guai, la piccola Pollon continua a fare danni tra gli dei, probabilmente per attirare su di sè l'attenzione, prima di tutto del padre..

Questi è uno sfaticato lavativo, che fatica ad alzarsi la mattina all'alba, per portare a spasso il carro del sole..quasi sempre in ritardo, subisce le ire del padre, il dio degli dei, Zeus.

Sempre impegnato a correre dietro alle sottane, il padre degli dei non fà certo figure migliori del figlio, soprattutto quando viene beccato in flagrante tentativo di "cornificazione" dalla moglie, Era, che lo punisce con fulmini e saette.

In mezzo a un Olimpo pieno di dei con difetti molto umani, Pollon trova il suo amico di giochi in Eros, il dio dell'amore, che lei ribattezza "pennuto", o "corvaccio"..

Il ragazzo, infatti, non è che faccia una gran figura, soprattutto considerando che è il figlio di Afrodite..Dopo gli iniziali screzi, Pollon e Eros diventano cari amici, e il pennuto aiuta la sua amichetta a realizzare il proprio sogno, quello di diventare dea a tutti gli effetti.

Zeus, infatti, per togliersi dai piedi la vivace nipotina ed evitare che gli distrugga l'Olimpo, ha fatto un patto con lei: la farà diventare una dea quando avrà riempito un magico salvadanaio con le monete che lui le donerà ogni volta che compierà una buona azione..

Così, insieme a Eros, Pollon va alla ricerca di persone da aiutare, e "guarda caso" finisce sempre per imbattersi nei protagonisti dei miti greci. Da Narciso a Pan, da Tantalo a Psiche, ad Atalanta, l'aspirante dea incrocia i maggiori miti della storia antica, ovviamente rivisitati in chiave moderna. Così, Narciso è in realtà un brutto ragazzo occhialuto, Cassandra viene convinta da Pollon a diventare un'indovina da baraccone, mentre Icaro usa mezzi molto moderni per provare a volare..

Tra un pasticcio e un altro, la piccola Pollon si dà comunque molto da fare con il suo buon cuore, e le monete nel salvadanaio continuano ad aumentare: ad aiutarla lungo il suo cammino trova anche la dea delle dee, che la incoraggia e la salva da brutte situazioni, come un angelo custode.

L'ultima fatica per diventare dea, Pollon la compie salvando la Terra dai mali usciti dal vaso di Pandora: grazie alla speranza, che era rimasta in fondo al mitico vaso dei demoni, la bambina riesce a imprigionare di nuovo i mostri, e scopre che la dea delle dee era proprio la dea della speranza. Come segno di riconoscenza per gli sforzi di Pollon, la dea le cede il titolo.

Così, al termine di una cerimonia che assomiglia alla proclamazione di una laurea, l'Olimpo si ritrova con una nuova dea della speranza, Pollon.
La sigla
C'era Una Volta Pollon
Sulla cima dell'Olimpo c'è una magica città
gli abitanti dell'Olimpo sono le divinità
poi lì c'è una bambina che ancora dea non è
è graziosa e birichina Pollon il suo nome è...
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città (città)
Zeus è un nonno molto buono non si arrabbia quasi mai
se però tu senti un tuono si è arrabbiato e sono guai
è chiamato anche Giove ed è il padre degli dei
è sposato con Giunone che è una dea pure lei
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città (città)
Dio del sole, babbo Apollo, per il cielo se ne va
su di un carro a rompicollo, sempre a gran velocità
egli è anche pigro assai ed al dovere mancherà
ed il sole, tu vedrai, prima o poi non sorgerà
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città (città)
Eros è mio grande amico, porta sempre buonumore
è simpatico e ti dico che comanda lui l'amore
e lo fa con frecce d'oro con cui poi lui centra i cuori
ed i cuori di costoro troveranno grandi amori
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città
E voi ve la ricordate? Vi piaceva? Sono curiosa di sapere...

Ieri sera che bella serata in famiglia...
tutti insieme riuniti intorno al lungo tavolo di legno della sala da pranzo dei miei abbiamo riso e scherzato come non accadeva da troppo tempo... le ansie e le preoccupazioni che ci hanno accompagnato in quest'ultimo periodo sembravano essere state messe da parte. Era davvero troppo, non se ne poteva più di quel clima pesante e triste che si era creato.
C'eravamo tutti.
Festeggiamenti per il compleanno di papà che ha voluto provare a far spegnere le candeline alla nipotina, sperando di insegnarle a soffiare in tempo per il suo primo compleanno!
Abbiamo riso e scherzato come una volta...
mi mancava tutto questo.
C'era anche mia zia! La mia preferita, la mia seconda mamma... ho visto anche lei sorridere e divertirsi... mi è sembrato di tornare un po' indietro nel tempo a qualche anno fa quando le cose non erano ancora cambiate, quando la tristezza non ci aveva fatto ancora visita...
è vero ci è mancata, sicuramente, sono sicura che nei nostri cuori ognuno l'ha pensata almeno per un attimo e so che non la dimenticheremo mai, in fondo so che ci guardava da lassù e che in un certo qual modo era con noi anche lei...

Mi guardo allo specchio sorpresa e vedo me stessa ancora in pigiama, assonnata ma col viso riposato dopo la notte appena trascorsa. Sono la stessa di sempre? Non so... forse no... Le persone cambiano, il tempo e gli eventi ti cambiano, non puoi più essere uguale a due minuti fa... è la legge dell'Universo.
Noi tutti apparteniamo a questo Universo e non possiamo fare a meno di seguirne il lento divenire...
Oggi mi vedo abbastanza serena, non sono più la ragazzina di un tempo e forse è meglio così! mi piace vedere una donna allo specchio, che ormai ha fatto le sue scelte, ma non per questo non continuerà a farle... c'è ancora quella ragazzina dentro me stessa e sono contenta che sia così, noi siamo il risultato di anni di vita e di trasformazione, di riflessi delle persone che abbiamo incontrato e che ci hanno voluto bene o che comunque ci hanno segnato... tutto fa parte di noi, abbiamo assorbito ciò che abbiamo incrociato nel nostro cammino e ora siamo l'immagine riflessa allo specchio...
Ancora una volta i ricordi invadono la mente, vorresti scappare perché forse fanno troppo male, hai la consapevolezza che quelle cose, quei momenti, ma soprattutto quelle persone non torneranno più e tutto ciò brucia dentro, come se avessero cancellato una parte di te, del tuo mondo, portandosi via quello che in qualche modo è stato magico... Sono passati quasi tre mesi, ma il mio dolore non cambia, anzi si è modificato e si manifesta sotto forma di sogni irrequieti. So che troverò un po' di serenità con il tempo, quando il colpo sarà attutito e in qualche modo la consapevolezza della realtà sarà più tangibile. Adesso forse è solo il momento giusto per ricordare, ricordando il passato e i nostri cari si può in qualche modo riuscire a non dimenticare. Qualcuno ha detto che il ricordo dei morti contribuisce a mantenerli ancora vivi, che le persone continuano a vivere ancora nel ricordo e nel cuore di chi resta, attraverso ciò che hanno fatto e che hanno lasciato sulla terra.
Caspita, ho iniziato proprio bene la giornata..... mi sento un po' triste....

"Un mattino di giugno, troppo presto
per svegliarsi, troppo tardi
per riprendere sonno.
Devo uscire nel verde gremito
di ricordi, e mi seguono con lo sguardo.
Non si vedono, si fondono totalmente
con lo sfondo, camaleonti perfetti.
Così vicini che li sento respirare
benché il canto degli uccelli
sia assordante."
Tomas Tranströmer
Tratto da: Poesia dal silenzio - Crocetti 2001
