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Pensieri, emozioni, parole...

domenica, 13 settembre 2009
commenti
giovedì, 20 marzo 2008
commenti (8)

Esperimenti di scrittura:

L'IMPORTANZA DEI RICORDI

E' mattina, e sono appena rimasta sola con i miei pensieri. Piccole anime vaganti verso una meta sconosciuta senza un appiglio, né un approdo ben definiti. Quando iniziamo a pensare non sappiamo mai dove ci porterà la nostra mente, noi siamo qui, ma i nostri pensieri volano vagando nello spazio temporale e materiale. Tutto ovviamente resta nella dimensione dell'onirico, del fantastico o comunque dell'irreale, ma ci sembra davvero di andare in giro per il mondo e per il tempo. Se ad esempio un ricordo ci riporta a un viaggio  nel passato, ci ritroviamo direttamente in un altro momento della nostra vita, anche in un'altra città e magari ci riconosciamo in un Io che non ci assomiglia nemmeno più, un'altra entità, noi stessi, ma estranei. I nostri cari, probabilmente, se ci vedessero così o comunque in quella dimensione non ci riconoscerebbero e noi saremmo come dei nuovi esseri che improvvisamente spuntano dal nulla.
I ricordi ci aiutano a vivere, grazie a essi possiamo rivivere una sensazione o un'emozione forte che ci ha cambiato la vita o ancora rivedere una persona cara che ormai, purtroppo, non c'è più. E' così forte il desiderio di averla con noi che siamo in grado di ricreare gli eventi vissuti insieme in modo da illudere la mente che tutto ciò è ancora reale, che la realtà è fasulla e ciò che conta è quello che c'è nella nostra mente.
I ricordi sono un po' il rifugio dell'anima, elemento imprenscindibile della nostra vita e della nostra storia...

 

venerdì, 01 settembre 2006
commenti (8)

Nell'era internet tutti i lettori, più che mai, sono scrittori e che fanno gli editori? Non pubblicano più poesie.
Così qualche centinaio di blogger amanti della poesia decidono di pubblicare libri digitali e divulgarli con un sistema di banner attraverso i propri blog e quelli degli amici e siccome cento più cento più cento fa trecento... Di questo passo quale rete distributiva tradizionale potrà reggere il confronto? E siamo solo agli inizi...Così è nato e si è affermato un Concorso senza premi e senza gara, il
Concorso di Emozioni, che ha stimolato l'interesse e la curiosità degli editori e poi l'iniziativa letteraria Poetica_mente e altre in fase di preparazione, offrendo sempre nuove occasioni di crescita culturale grazie al web e a chi lo difende e lo coltiva con amore. Non è forse questo il futuro dell'editoria?

L'ebook o libro digitale di Poetica_mente 2 si può prelevare cliccando qui o sopra, sulla locandina dell'iniziativa. Il link di questo volume digitale è stato inserito anche nel sito del Blog degli Autori e nella home page del Concorso di Emozioni. Per facilitare la diffusione dell'ebook, quindi, è sufficiente mantenere esposto il banner del Concorso. L'inserimento del banner va segnalato lasciando un commento nel
post presente nel Blog Manuale di Mari.

mercoledì, 30 agosto 2006
commenti (2)

Folletti

E mi ritrovo qui

a raccogliere i pensieri

piccoli lembi di nuvole

fluttuanti nel mio cielo

Eteree figure danzanti

alla luna piena

folletti dispettosi

e arroganti

giocano celandosi

dietro cespugli

di sottobosco

altezzosi

Liberi saltellano

tintinnando

cercano riparo

nella mente

di chi li ha sognati.

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martedì, 29 agosto 2006
commenti (8)

Meteore

Pensieri sfiorano

la mente come

carezze di seta

leggeri e

impalpabili

sono meteore

vaganti

che cadono

senza più rialzarsi

Brillano di

luce intensa

piccoli puntini

nel nostro universo

fatui come

fuochi di fatine

in boschi lontani

piccole lucciole

a rischiarare il cammino

per colline e sentieri

ostili e benevoli

dell'Io caotico.

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domenica, 30 luglio 2006
commenti (8)

Venite nel mio regno, vi assicuro che non ve ne pentirete.... voglio mordervi sul collo...

http://s3.bitefight.it/c.php?uid=51612

venerdì, 28 luglio 2006
commenti (2)

Buongiorno a tutti!

Omaggio a Pollon...

 

 

In pura vena nostalgica stamattina ho deciso di parlarvi di uno dei cartoni animati più mitici degli anni '80!

Ricordate Pollon combina guai? Ancora oggi quando ci penso sorrido e rivivo i momenti passati a cantare la sigla e a ridere davanti alla TV... sì, io vittima dei cartoni dell'epoca ancora oggi ne porto addosso le coseguenze....

Una canzoncina in particolare mi torna in mente, ve la riporto:

Sembra talco ma non è
Serve a darti l'allegria!
Se lo mangi o lo respiri
Ti dà subito l'allegria!
 
la nipote di Zeus la cantava spargendo una polverina magica che portava sempre con se'... ma cos'era, un' antenata di qualche elisir artificiale... boh! Nessuno l'ha mai saputo, né lo saprà mai...
 
 
 
Questo cartone ha avuto però il merito di avvicinare anche i bambini alla mitologia facendoli divertire, cosa non da poco... le divinità dell'Olimpo sono descritte in maniera ironica e sembrano soprattutto umani, anzi sono anche peggio degli uomini... altro che divinità perfette e infallibili!
 
 
Qualche cenno storico dal sito www.anni80.info
 

C'era una volta Pollon

L'aspirante dea Pollon

Vive in Grecia con il padre single, che si divide tra casa e lavoro, ha molti zii e un nonno brontolone, e un amico di giochi con cui si scambia continuamente dispetti..solo, è un po' particolare il luogo dove vive..il monte Olimpo! Con Pollon, la mitologia diventa divertente momento di svago anche per i più piccoli, che tra una risata e l'altra imparano a conoscere i miti dell'antica Grecia, mentre seguono le avventure della piccola protagonista, che cerca di diventare una dea.

La storia / 1

Pollon è l'unica figlia di Apollo, dio del sole, e nipote di Zeus, il dio degli dei, ma l'Olimpo dove vive è un posto strano, molto simile alla Terra dei giorni nostri, tra televisione e supermercati.. Sempre in mezzo ai guai, la piccola Pollon continua a fare danni tra gli dei, probabilmente per attirare su di sè l'attenzione, prima di tutto del padre..

Il dio del sole in pausa pranzo

Questi è uno sfaticato lavativo, che fatica ad alzarsi la mattina all'alba, per portare a spasso il carro del sole..quasi sempre in ritardo, subisce le ire del padre, il dio degli dei, Zeus.

Zeus, il nonno di Pollon

Sempre impegnato a correre dietro alle sottane, il padre degli dei non fà certo figure migliori del figlio, soprattutto quando viene beccato in flagrante tentativo di "cornificazione" dalla moglie, Era, che lo punisce con fulmini e saette.

La vendicativa Era

In mezzo a un Olimpo pieno di dei con difetti molto umani, Pollon trova il suo amico di giochi in Eros, il dio dell'amore, che lei ribattezza "pennuto", o "corvaccio"..

Il brutto dio dell'amore

Il ragazzo, infatti, non è che faccia una gran figura, soprattutto considerando che è il figlio di Afrodite..Dopo gli iniziali screzi, Pollon e Eros diventano cari amici, e il pennuto aiuta la sua amichetta a realizzare il proprio sogno, quello di diventare dea a tutti gli effetti.

La storia / 2

La vivace protagonista

Zeus, infatti, per togliersi dai piedi la vivace nipotina ed evitare che gli distrugga l'Olimpo, ha fatto un patto con lei: la farà diventare una dea quando avrà riempito un magico salvadanaio con le monete che lui le donerà ogni volta che compierà una buona azione..

Il magico salvadanaio di Zeus

Così, insieme a Eros, Pollon va alla ricerca di persone da aiutare, e "guarda caso" finisce sempre per imbattersi nei protagonisti dei miti greci. Da Narciso a Pan, da Tantalo a Psiche, ad Atalanta, l'aspirante dea incrocia i maggiori miti della storia antica, ovviamente rivisitati in chiave moderna. Così, Narciso è in realtà un brutto ragazzo occhialuto, Cassandra viene convinta da Pollon a diventare un'indovina da baraccone, mentre Icaro usa mezzi molto moderni per provare a volare..

Icaro sulla rampa di lancio

Tra un pasticcio e un altro, la piccola Pollon si dà comunque molto da fare con il suo buon cuore, e le monete nel salvadanaio continuano ad aumentare: ad aiutarla lungo il suo cammino trova anche la dea delle dee, che la incoraggia e la salva da brutte situazioni, come un angelo custode.

La dea delle dee

L'ultima fatica per diventare dea, Pollon la compie salvando la Terra dai mali usciti dal vaso di Pandora: grazie alla speranza, che era rimasta in fondo al mitico vaso dei demoni, la bambina riesce a imprigionare di nuovo i mostri, e scopre che la dea delle dee era proprio la dea della speranza. Come segno di riconoscenza per gli sforzi di Pollon, la dea le cede il titolo.

Pollon finalmente dea

Così, al termine di una cerimonia che assomiglia alla proclamazione di una laurea, l'Olimpo si ritrova con una nuova dea della speranza, Pollon.

La sigla

C'era Una Volta Pollon

Sulla cima dell'Olimpo c'è una magica città
gli abitanti dell'Olimpo sono le divinità
poi lì c'è una bambina che ancora dea non è
è graziosa e birichina Pollon il suo nome è...
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città (città)

Zeus è un nonno molto buono non si arrabbia quasi mai
se però tu senti un tuono si è arrabbiato e sono guai
è chiamato anche Giove ed è il padre degli dei
è sposato con Giunone che è una dea pure lei
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città (città)

Dio del sole, babbo Apollo, per il cielo se ne va
su di un carro a rompicollo, sempre a gran velocità
egli è anche pigro assai ed al dovere mancherà
ed il sole, tu vedrai, prima o poi non sorgerà
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città (città)

Eros è mio grande amico, porta sempre buonumore
è simpatico e ti dico che comanda lui l'amore
e lo fa con frecce d'oro con cui poi lui centra i cuori
ed i cuori di costoro troveranno grandi amori
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città
Pollon, Pollon combinaguai
Su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei (sei tu) sei tu
o-uo-uo
Pollon, Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città

 

 E voi ve la ricordate? Vi piaceva? Sono curiosa di sapere...

 
 
martedì, 25 luglio 2006
commenti (7)

Tu mio Re...

Sognami

e ti condurrò nel mio regno,

dove tu non osi

nemmeno immaginare.

Toccami

e ti farò vibrare

come la corda di un violino zigano.

Sfiorami

e le tue mani

diverranno parte di me

fondendosi col mio corpo.

Prendimi

e insieme andremo

su una vetta alta e frastagliata

dove non avremo paura di cadere

l'uno nelle braccia dell'altro.

Amami

e insieme vivremo

in una valle incantata

dove io sarò tua Regina

e tu mio Re.

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mercoledì, 19 aprile 2006
commenti (3)
PREGHIERA
"Dammi il supremo coraggio dell'amore, 
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore, e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita
nella morte, alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa, ma disdegna di ripagarla
 con l'offesa. 
Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo."
.:K.Gibran:.
Psyches dream
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lunedì, 10 aprile 2006
commenti (1)

PAROLE SOSPESE NEI MIEI PENSIERI... 

 

Resto lì sospesa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a guardarti in silenzio

 

 

 

 

 

 

 

assorta nei miei pensieri

 

 

senza guardare altro,

 

 

 

invasa dalla consapevolezza della tua

 

 

 

bellezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Semplice eppur complicato,

 

 

 

allegro e malinconico

 

 

 

gioioso e triste,

 

 

 

i sentimenti si contrastano,

 

 

 

e si completano

 

 

 

due facce di una sola medaglia

 

 

 

percepite come due realtà diverse...