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Amicizia o Amore?

L'uomo non è un'isola, non siamo fatti per stare da soli, anche se spesso gli altri ci sembrano di troppo.
Basta una piccola difficoltà, un'incertezza e subito cerchiamo conforto in qualcuno che ci sta vicino... il compito speciale dell'amico è quello di essere sempre presente e di condividere gioie e dolori con l'altro.
Tutto va bene quando si è dello stesso sesso, si stabiliscono un rapporto e una complicità particolari che solo tra persone dello stesso sesso si possono avere, ma quando l'amicizia nasce tra due appartenenti a sessi opposti?
«Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia.»
Qual è il confine tra amicizia e amore? Esiste l'amicizia tra uomo e donna? Un interrogativo che sembra destinato a non trovare mai una risposta...

Nell'era internet tutti i lettori, più che mai, sono scrittori e che fanno gli editori? Non pubblicano più poesie.
Così qualche centinaio di blogger amanti della poesia decidono di pubblicare libri digitali e divulgarli con un sistema di banner attraverso i propri blog e quelli degli amici e siccome cento più cento più cento fa trecento... Di questo passo quale rete distributiva tradizionale potrà reggere il confronto? E siamo solo agli inizi...Così è nato e si è affermato un Concorso senza premi e senza gara, il Concorso di Emozioni, che ha stimolato l'interesse e la curiosità degli editori e poi l'iniziativa letteraria Poetica_mente e altre in fase di preparazione, offrendo sempre nuove occasioni di crescita culturale grazie al web e a chi lo difende e lo coltiva con amore. Non è forse questo il futuro dell'editoria?
L'ebook o libro digitale di Poetica_mente 2 si può prelevare cliccando qui o sopra, sulla locandina dell'iniziativa. Il link di questo volume digitale è stato inserito anche nel sito del Blog degli Autori e nella home page del Concorso di Emozioni. Per facilitare la diffusione dell'ebook, quindi, è sufficiente mantenere esposto il banner del Concorso. L'inserimento del banner va segnalato lasciando un commento nel post presente nel Blog Manuale di Mari.
Il Signore degli Anelli - Tolkien

Elfica fanciulla di un tempo passato,
Stella che brilla al vento,
Bianco il suo mantello e d'oro bordato
E le scarpe grigio argento.
Una stella sulla sua fronte,
una luce sui suoi capelli,
Il sole brilla tra le fronde
A Lorien dei giorni belli.



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Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello
"Tre anelli al Re degli Elfi sotto il cielo che risplende...".
Il film inizia con una voce penetrante che recita questi versi posti da J.R.R. Tolkien all'inizio della sua trilogia.
Sono convinto che questo è ciò che tutti quelli che hanno letto e amato il libro di Tolkien intimamente speravano. Accostandoci all'evento il timore crescente era quello di veder sacrificato lo spirito profondo dell'opera letteraria in nome di una spettacolarizzazione tecnologica dove gli effetti speciali la facessero da padrone sulle componenti interiori della storia di Tolkien.
Peter Jackson ("Creature del cielo", "Sospesi nel tempo") non ha deluso tutti coloro che attendevano l'uscita di questo film. Il regista neozelandese ha amato la trilogia di Tolkien e si vede. Il vincitore di questa scommessa è certamente lui. Jackson è riuscito pienamente nell'impresa di riprodurre fedelmente le ambientazioni e le emozioni del libro. Ottima la scelta degli interpreti: Ian Holm ("I vestiti nuovi dell'Imperatore") nella parte di Bilbo sembra nato per recitare questo ruolo, Elijah Wood ("The war") è un Frodo ingenuo ma determinato, Ian McKellen ("X-Men") rende il personaggio del mago Gandalf con maestria e le giusta ironia, eccezionale Christopher Lee ( "La leggenda di Sleepy Hollow") nei panni di Saruman il traditore, così come azzecatissimi sono gli interpreti degli umani Aragorn (Viggo Mortensen , "Soldato Jane") e Boromir (Sean Bean, "Ronin"). Anche le scelte più difficili, quelle riguardanti le attrici che avrebbero dovuto interpretare gli elfi femmina sono state felici. Sia Liv Tyler ("Io ballo da sola"), sia Cate Blanchett ("Elizabeth") forniscono una grande prova riuscendo a cogliere nei personaggi quella velata impalpabile malinconia così ben delineata nel libro.
Ma Jackson dà il meglio di sé nella ricostruzione degli ambienti.
La paciosa e serena "Contea", il paese degli hobbit, le eteree e slanciate città degli elfi, la terribile ed agghiacciante Moria, la miniera all'interno di una gigantesca montagna: il regista riesce a trasmettere allo spettatore la giusta atmosfera cogliendone la intrinseca essenza e l'intimo legame con i personaggi che abitano quei luoghi fantastici.
Come detto, Jackson ha amato il libro e ne ha colto la filosofia sottesa. La brama per il potere, la caducità e la debolezza dell'uomo, l'invidia ma anche l'amicizia, la solidarietà, l'eroismo: tutti concetti che il regista ha ben presente e che rappresenta alternando momenti esaltanti e commoventi, drammatici e appassionanti, ben sottolineati dalla musica di Howard Shore.
Ma il film è anche e soprattutto una meravigliosa favola emozionante.
Fughe spericolate e combattimenti all'ultimo sangue, momenti di apprensione e di paura, scene di coinvolgente vigoria si susseguono nel film rendendone la visione sempre interessante nonostante le due ore e 45 minuti della sua durata e dove l'uso degli effetti speciali è misurato e ben calibrato. Fra le scene più esaltanti segnaliamo la fuga dalla miriade di orchi delle caverne ed il combattimento di Gandalf contro il terrificante Balrog, sequenze da antologia.
Anche la cura, quasi maniacale, dei particolari, così cara a Tolkien, è stata attentamente seguita da Jackson. Valga come esempio l'ostinazione con cui il regista ha preteso che gli attori "elfici" imparassero l'idioma elfico (inventato dallo stesso Tolkien) affinché recitassero in quella lingua. Il suo volere è stato rispettato, gli attori elfi recitano in elfico e le loro battute sono sottotitolate!