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Salve a tutti! Venite a dare un'occhiata, è appena nato!
http://langolodellepiccolecose.splinder.com/

Nell'era internet tutti i lettori, più che mai, sono scrittori e che fanno gli editori? Non pubblicano più poesie.
Così qualche centinaio di blogger amanti della poesia decidono di pubblicare libri digitali e divulgarli con un sistema di banner attraverso i propri blog e quelli degli amici e siccome cento più cento più cento fa trecento... Di questo passo quale rete distributiva tradizionale potrà reggere il confronto? E siamo solo agli inizi...Così è nato e si è affermato un Concorso senza premi e senza gara, il Concorso di Emozioni, che ha stimolato l'interesse e la curiosità degli editori e poi l'iniziativa letteraria Poetica_mente e altre in fase di preparazione, offrendo sempre nuove occasioni di crescita culturale grazie al web e a chi lo difende e lo coltiva con amore. Non è forse questo il futuro dell'editoria?
L'ebook o libro digitale di Poetica_mente 2 si può prelevare cliccando qui o sopra, sulla locandina dell'iniziativa. Il link di questo volume digitale è stato inserito anche nel sito del Blog degli Autori e nella home page del Concorso di Emozioni. Per facilitare la diffusione dell'ebook, quindi, è sufficiente mantenere esposto il banner del Concorso. L'inserimento del banner va segnalato lasciando un commento nel post presente nel Blog Manuale di Mari.

Pioggia
Gocce di sudore
imperlano il tuo corpo
come rugiada
su foglia scossa dal vento.
Impetuoso il petto si gonfia
come cielo
prima di un temporale
impervia burrasca
di nuvole e passione
esplode in lampi
d'amore e fragore di tuono.
Le gocce cadono giù
lente
sottolineando la loro
liquida gravità
lungo colline
armoniose
di cespugli arruffati
e umidi di pioggia.
Stream of consiousness...
(il mio flusso di coscienza)

Sono qui seduta e lascio che le parole vengano da sole, in punta di piedi, silenziose, s'insinuano nella mente esplodendo...
a volte mi chiedo chi sono realmente... forse non avrò mai la risposta... come del resto credo nessuno lo saprà mai di se stesso. MIlle e mille volti umani, sovrapposti e intercambiabili, si susseguono incessantemente senza lasciare traccia o quasi.
Tutto dipende dal valore che ognuno di noi da a questi volti, il significato che ognuno di essi assume di volta in volta... è un po' come ricordare le cento maschere di Pirandello, la relatività dell'analizzare le cose e le persone che ci circondano rapportandoci a loro in maniera diversa...
I pensieri quando affollano la mente sono come ingarbugliati ed è difficile trovare il bandolo della matassa, è come ritrovarsi in un labirinto in cui non c'è via d'uscita se non un filo sottile come quello di Arianna, ma se lei non c'è non esiste nessun filo e si può annegare nei pensieri rischiando di trascurare la vita reale, di non vedere le piccole cose e nascondendosi in un modo personale e isolato da tutto....
Altre volte i pensieri sfuggono come le sensazioni che li hanno generati non consentendo di fermarli per assaporarne a pieno il gusto deciso... piccole e semplici scatole magiche racchiudono un potere inaudito, possono raggiungere il cuore, ma possono anche trafiggerlo per sempre... e tutto è ancora peggio se si cerca di esprimerlo con le parole che magari possono non essere le più appropriate.
Misteri di carta e inchiostro
appaiono e scompaiono
su un bianco accecante
come luci intermittenti
di stelle nella notte buia...
Piccoli lumicini del cuore
dell'anima che così
cerca di spiegarsi
di rendere tutto meno vano.
E' come un flusso interminabile di idee... che affiorano dal profondo...
l'amore mescolato al quotidiano
la gioia di un sorriso
uno sciocchezza
una risata
un pensiero triste
un pensiero allegro
il profumo della vita
il gusto della vita...
Daffodils
I wandered lonely as a cloud
That floats on high o'er vales and hills,
When all at once I saw a crowd,
A host, of golden daffodils;
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.
Continuous as the stars that shine
And twinkle on the milky way,
They stretched in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.
The waves beside them danced, but they
Out-did the sparkling leaves in glee;
A poet could not be but gay,
In such a jocund company!
I gazed—and gazed—but little thought
What wealth the show to me had brought:
For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.
by William Wordsworth

(una traduzione, certamente inadeguata, di questi versi per chi desiderasse comprenderne meglio il senso):
Vagabondavo solo come una nuvola
Che alta fluttua su valli e colline,
Salve a tutti! Sono tornata!!!
Ringrazio tutti voi che siete passati a trovarmi in questi giorni!!!! Siete stati molto carini...
Ora le vacanze sono finite...


Cari amici,
in questi giorni non ci sarò come al solito! Scusatemi se non passo da voi a salutarvi da qualche giorno... sono in vacanza anche se non parto! Tornerò sicuramente dopo il 15 agosto.
Vi lascio un bacio grande e buona estate!

Voglia

Ho voglia di scivolare
su lenzuola di seta
morbide
carezzevoli
avvolgenti
Sentire il tuo respiro
invadermi
lieve in un sussurro
di baci
assaporare
parole non dette
pensieri
dolcemente indecenti
Ho voglia di volare
danzando un tango
provocante e
caliente come
terra
riscaldata dal sole
Ho voglia di sentire
la tua pelle
il tuo sguardo
le tue mani
che mi conducono
lenti
sul sentiero dell'abbandono
Ho voglia di te
di ogni tuo centimetro
di ogni tuo pensiero
ogni parola
ogni gesto....
Ho voglia d'amarti.

Dedicato a tutti i bambini nel mondo...
di ogni razza
colore
paese...
che ci sia sempre un arcobaleno...
Bambini (Paola Turci)
Bambino
Armato e disarmato in una foto
Senza felicità
Sfogliato e impaginato in questa vita
sola
Che non ti guarirà
Crescerò e sarò un po’ più uomo
ancora
Un’altra guerra mi cullerà
Crescerò combatterò questa paura
Che ora mi libera
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri
anni
E alla pietà
Bambini, bambini
Bambino
In un barattolo è rinchiuso un seme
Come una bibita
Lo sai che ogni tua lacrima futura ha
un prezzo
Come la musica
Io non so quale bambino questa sera
Aprirà ferite e immagini
Aprirà
Le porte chiuse e una frontiera
In questa terra di uomini
Terra di uomini.. oh bambino
Qual è la piazza in Buenos Aires dove
tradirono
Tuo padre il suo passato assassinato
Desapareçidos
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri
anni
E alla pietà
Bambini, bambini
Bambino
Armato e disarmato in una foto senza
felicità
Sfogliato e impaginato in questa vita
sola
Che ti sorriderà


fotografia di Sebastiao Salgado

fotografia di Sebastiao Salgado

La voglia di esibirsi a tutti i costi.
Ultimamente viaggiando tra le vie di Splinder e tra i vari blog reperibili in rete, ho notato la grande presenza di culi, tette e altro... spesso ci si mostra in prima persona, con foto o si descrivono nei minimi particolari scene di sesso estremo e perversioni assurde... Nulla da dire contro questo tipo di espressione, ognuno è libero di scrivere o pubblicare ciò che vuole, e tutti siamo liberi di leggere o di non leggere detti blog... o vedere e non vedere certe fotografie.
Ciò che più mi fa pensare e riflettere non è tanto l'impatto visivo che ne deriva, ma il fatto che si tende sempre di più ad esibirsi, a mostrarsi nelle parti più intime o nelle situazioni più oscene, il tutto nel tentativo principale di ricevere approvazione da parte del pubblico...
Qualcuno mi potrebbe obiettare che anche la scrittura, o le poesie, tutto ciò che si pubblica in un blog insomma, rappresenta un mezzo per esibirsi. E forse non a torto.
Ma perché non conservare la propria dignità e postare foto delle proprie tette, o altro, pur di ricevere l'approvazione degli altri? Le vere qualità di una persona possono venore fuori anche attraverso le parole, o altre forme che denotino almeno un po' di intelligenza. Certo questa è una forma di libertà, ma secondo me non è altro che un altro tipo di schiavitù dell'immagine, dell'apparire, che ci domina inconsapevoli e ci sovrasta.