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Pensieri, emozioni, parole...

domenica, 13 settembre 2009
commenti
giovedì, 14 febbraio 2008
commenti (1)
 
Rosso passione
 
 
Petali di rose
Rossi come sangue
 
Passione
Carne e sangue
 
Sensuali note
Di profumo
Rubate agli amanti
Gelosi
Del loro amore
 
Anime legate
Da un filo invisibile
Si mescolano
Confondendosi
Nell’abbraccio
 
Un solo sangue
Un solo battito
Una sola voce
Un’unica melodia
Nel silenzio della notte…
 
 
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domenica, 10 giugno 2007
commenti (6)

Restarono così, abbracciati stretti senza parlare... non ne avevano bisogno. I loro occhi si guardavano scrutandosi, quasi a spogliarsi l'anima l'uno con l'altro.
Avevano vissuto attimi irripetibili e adesso rivivano le sensazioni appena provate, tutto fino nel più piccolo dettaglio, ancora una volta insieme... là fin dove il loro amore li avrebbe portati...  

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martedì, 10 aprile 2007
commenti (10)

Amicizia o Amore?

L'uomo non è un'isola, non siamo fatti per stare da soli, anche se spesso gli altri ci sembrano di troppo.

Basta una piccola difficoltà, un'incertezza e subito cerchiamo conforto in qualcuno che ci sta vicino...  il compito speciale dell'amico è quello di essere sempre presente e di condividere gioie e dolori con l'altro.

Tutto va bene quando si è dello stesso sesso, si stabiliscono un rapporto e una complicità particolari che solo tra persone dello stesso sesso si possono avere, ma quando l'amicizia nasce tra due appartenenti a sessi opposti?

Oscar Wilde

Oscar Wilde

«Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia.»

Qual è il confine tra amicizia e amore? Esiste l'amicizia tra uomo e donna? Un interrogativo che sembra destinato a non trovare mai una risposta...

giovedì, 05 ottobre 2006
commenti (5)

Buongiorno a tutti!

Ho aggiornato anche l'altro blog, venite a leggere... ho inserito la prima parte di una leggenda australiana rigorosamente tradotta dall'inglese!!

http://paroleedintorni.splinder.com

lunedì, 18 settembre 2006
commenti (4)

Settembre
L’aria frizzante
di settembre danzante
mi solletica la mente
come desiderio latente
di profumi intensi
e aroma pungente
 
Foglie bagnate
con essenze mescolate
di uva matura
nella pallida natura
che lieta s’adagia
sulla radura
 
dove le foglie ingiallite
e gli alberi nudi
su erte salite
e per valli imbrunite
chiedono calore
al timido sole
 
un po’ d’amore
che lento scaldi
il loro cuore
innamorato
ormai abbandonato
dall’estate svanita
 
che crudele ha rapito
la loro breve
ma intensa vita.
 
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lunedì, 18 settembre 2006
commenti (7)

La necessità di trovare un equilibrio

 

 

Da secoli l’uomo si è trovato di fronte a culture e ideologie diverse. Leggi e costumi non condivisi, religioni e idee politiche di diversa ispirazione che hanno plasmato la mente e forgiato il modo di essere di milioni e milioni di persone. In passato si era più inclini a rifiutare tutto ciò che era considerato diverso, che non si conformava al modo generale di pensare o che, comunque avesse delle caratteristiche insolite ed esotiche. Di conseguenza ogni atteggiamento che rientrava in questa definizione, era osteggiato e, nel Medioevo bigotto, era combattuto come qualcosa proveniente dal male e assolutamente da estirpare per evitare la contaminazione con il resto della popolazione.

Oggi, a molti secoli di distanza, la tendenza è generalmente cambiata e si va verso un’accettazione del diverso e dell’ “esotico” sempre più consapevole e rivolta verso la tolleranza e la contaminazione. Tutto ciò è inevitabile, uomini di diverse etnie e provenienza vengono ogni giorno a contatto gli uni con gli altri regalandosi un pezzo di se stessi e della propria cultura a vicenda. Da ciò deriva una lenta e graduale metamorfosi che, anche se inconsapevolmente, ci coinvolge. Elementi cosiddetti stranieri si mescolano alla vita di tutti i giorni, usi e costumi, un tempo relegati a paesi lontani, arrivano a noi sotto forma di mode e tendenze. Tutto ciò s’insinua nella nostra vita senza trovare barriere. Ci si veste con accessori e abbigliamento etnico senza problemi, sfoggiando magari un paio di orecchini proveniente dall’Africa, o altri oggetti tipici di queste culture.

Quest’atteggiamento sembra però cambiare orientamento nel momento in cui incontriamo un extracomunitario all’angolo della strada intento a vendere fazzoletti, oppure quando sull’autobus sale un gruppo di “zingari”. C’è sempre qualcuno che si volta con aria di superiorità e con la puzza sotto al naso a guardare, oppure si sposta di posto evitando ogni possibile contatto fisico o verbale. Ecco che tutto ciò che, precedentemente era sembrato particolare, alla moda e di tendenza, viene dimenticato. Come se quegli oggetti e quel modo particolare di vestirsi non avessero fondamenti culturali, come se fossero totalmente staccati e privati del loro significato.

Portare il “tika”, quel puntino rosso che le donne indiane si disegnano al centro della fronte, per esempio, non è una moda, ma è un usanza ricca di significati e di intenso valore sociale.

Se quest’atteggiamento cambiasse dando più valore alle cose per quello che sono in realtà e cercando di non condannare o rifiutare tutto ciò che è esotico, come facevano nel Medioevo forse si potrebbe andare oltre il concetto di tolleranza e raggiungere una tranquilla e proficua convivenza tra gli individui di qualsiasi provenienza. Rifiutare o condannare ciò che è diverso senza conoscerlo è da ignoranti, e soprattutto da stupidi…

Spesso non si è affatto consapevoli di quanto possiamo imparare nel confronto con gli altri e con la loro cultura.

 fotografia di Sebastiao Salgado 

martedì, 29 agosto 2006
commenti (8)

Meteore

Pensieri sfiorano

la mente come

carezze di seta

leggeri e

impalpabili

sono meteore

vaganti

che cadono

senza più rialzarsi

Brillano di

luce intensa

piccoli puntini

nel nostro universo

fatui come

fuochi di fatine

in boschi lontani

piccole lucciole

a rischiarare il cammino

per colline e sentieri

ostili e benevoli

dell'Io caotico.

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lunedì, 21 agosto 2006
commenti (9)

Pioggia

Gocce di sudore

imperlano il tuo corpo

come rugiada

su foglia scossa dal vento.

Impetuoso il petto si gonfia

come cielo

prima di un temporale

impervia burrasca

di nuvole e passione

esplode in lampi

d'amore e fragore di tuono.

Le gocce cadono giù

lente

sottolineando la loro

liquida gravità

lungo  colline

armoniose 

di cespugli arruffati

e umidi di pioggia. 

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giovedì, 17 agosto 2006
commenti (6)

Stream of consiousness...

(il mio flusso di coscienza)

Sono qui seduta e lascio che le parole vengano da sole, in punta di piedi, silenziose, s'insinuano nella mente esplodendo...
a volte mi chiedo chi sono realmente... forse non avrò mai la risposta... come del resto credo nessuno lo saprà mai di se stesso. MIlle e mille volti umani, sovrapposti e intercambiabili, si susseguono incessantemente senza lasciare traccia o quasi.
Tutto dipende dal valore che ognuno di noi da a questi volti, il significato che ognuno di essi assume di volta in volta... è un po' come ricordare le cento maschere di Pirandello, la relatività dell'analizzare le cose e le persone che ci circondano rapportandoci a loro in maniera diversa...
I pensieri quando affollano la mente sono come ingarbugliati ed è difficile trovare il bandolo della matassa, è come ritrovarsi in un labirinto in cui non c'è via d'uscita se non un filo sottile come quello di Arianna, ma se lei non c'è non esiste nessun filo e si può annegare nei pensieri rischiando di trascurare la vita reale, di non vedere le piccole cose e nascondendosi in un modo personale e isolato da tutto....
Altre volte i pensieri sfuggono come le sensazioni che li hanno generati non consentendo di fermarli per assaporarne a pieno il gusto deciso... piccole e semplici scatole magiche racchiudono un potere inaudito, possono raggiungere il cuore, ma possono anche trafiggerlo per sempre... e tutto è ancora peggio se si cerca di esprimerlo con le parole che magari possono non essere le più appropriate.

Misteri di carta e inchiostro

appaiono e scompaiono

su un bianco accecante

come luci intermittenti

di stelle nella notte buia...

Piccoli lumicini del cuore

dell'anima che così

cerca di spiegarsi

di rendere tutto meno vano.

E' come un flusso interminabile di idee... che affiorano dal profondo...

l'amore mescolato al quotidiano
la gioia di un sorriso
uno sciocchezza
una risata
un pensiero triste
un pensiero allegro
il profumo della vita
il gusto della vita...

Daffodils

I wandered lonely as a cloud
That floats on high o'er vales and hills,
When all at once I saw a crowd,
A host, of golden daffodils;
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.

Continuous as the stars that shine
And twinkle on the milky way,
They stretched in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.

The waves beside them danced, but they
Out-did the sparkling leaves in glee;
A poet could not be but gay,
In such a jocund company!
I gazed—and gazed—but little thought
What wealth the show to me had brought:

For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.

by William Wordsworth

(una traduzione, certamente inadeguata, di questi versi per chi desiderasse comprenderne meglio il senso):


Vagabondavo solo come una nuvola

 

Che alta fluttua su valli e colline,
Quando a un tratto vidi una folla,
Una schiera di dorati narcisi
Lungo il lago e sotto gli alberi
Una miriade ne danzava nella brezza.
Fitti come le stelle che brillano
E sfavillano sulla Via Lattea,
Cosi' si stendevano in una linea infinita
Lungo le rive di una baia.
Una miriade ne colse il mio sguardo
I fiori si lanciarono in una danza gioiosa
Lì presso danzavano le onde scintillanti,
Superate in letizia dai narcisi;
Un poeta non poteva che esser lieto
In così ridente compagnia.
Mirando e rimirando, pensai poco
Al bene che la vista mi recava:
Spesso quando me ne sto disteso,
Senza pensieri, o pensieroso,
Essi balenano al mio occhio interiore
Che rende la solitudine beata,
E allora il mio cuore si riempie di piacere,
e danzo con i narcisi.