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Esperimenti di scrittura:

L'IMPORTANZA DEI RICORDI
E' mattina, e sono appena rimasta sola con i miei pensieri. Piccole anime vaganti verso una meta sconosciuta senza un appiglio, né un approdo ben definiti. Quando iniziamo a pensare non sappiamo mai dove ci porterà la nostra mente, noi siamo qui, ma i nostri pensieri volano vagando nello spazio temporale e materiale. Tutto ovviamente resta nella dimensione dell'onirico, del fantastico o comunque dell'irreale, ma ci sembra davvero di andare in giro per il mondo e per il tempo. Se ad esempio un ricordo ci riporta a un viaggio nel passato, ci ritroviamo direttamente in un altro momento della nostra vita, anche in un'altra città e magari ci riconosciamo in un Io che non ci assomiglia nemmeno più, un'altra entità, noi stessi, ma estranei. I nostri cari, probabilmente, se ci vedessero così o comunque in quella dimensione non ci riconoscerebbero e noi saremmo come dei nuovi esseri che improvvisamente spuntano dal nulla.
I ricordi ci aiutano a vivere, grazie a essi possiamo rivivere una sensazione o un'emozione forte che ci ha cambiato la vita o ancora rivedere una persona cara che ormai, purtroppo, non c'è più. E' così forte il desiderio di averla con noi che siamo in grado di ricreare gli eventi vissuti insieme in modo da illudere la mente che tutto ciò è ancora reale, che la realtà è fasulla e ciò che conta è quello che c'è nella nostra mente.
I ricordi sono un po' il rifugio dell'anima, elemento imprenscindibile della nostra vita e della nostra storia...

Un'immagine riflessa
nello specchio
di me stessa
Eterea
fugace farfalla
volatile come ombra
impalpabile consapevolezza
dell'essere se stessa
uguale
unica
ma sempre diversa
Simulacri di vita
portiamo dentro
la nostra essenza
soggetti
al muto e lento divenire
che inesorabile
si avvicenda seguendo
e accompagnando
i nostri passi incerti
su sabbia bagnata
segnata da orme
di gabbiano.