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Pensieri, emozioni, parole...

martedì, 01 agosto 2006
commenti (6)

Il mio viale
Cammino lenta
Su sentieri tortuosi
M’immergo in me
Cercando una risposta
Una scusa
Una ragione valida
 
Tutto intorno è sfocato
Obiettivo su di me
Semplice bersaglio di luce
Bambola in posa
Di plastica e carne
Sangue e passione
 
Occhi mi toccano
Cercando qualcosa
Di non ben definito
Un sorriso
Una parola non detta 
Una lacrima
 
Nulla traspare
Se non la maschera
Perfetta
Sublime
Eterea
 
Cerco ancora
Nascosta
Lontana da occhi stranieri
Persa nei pensieri e nella mente
Conscia del mio essere donna
 
Improvvisa appare una luce
Splendida
Accecante
Di fuoco
Illumina il viale.
domenica, 30 luglio 2006
commenti (8)

Venite nel mio regno, vi assicuro che non ve ne pentirete.... voglio mordervi sul collo...

http://s3.bitefight.it/c.php?uid=51612

giovedì, 25 maggio 2006
commenti (1)

Chi siamo? non sappiamo dirlo nemmeno noi, esseri alla continua ricerca di noi stessi in un modo o nell'altro...

anime felici o infelici, gente comune, ma speciale... ognuno nella sua individualità

forse dentro di noi si nasconde un'altra parte di noi mai svelata, nemmeno a noi stessi, invisibile a tutti, ma presente... quasi tangibile anche se  quasi mai riconosciuta  né accettata....

Anime

Mortali

Ossessionate dalla continua

Ricerca dell'

Eterna fusione...

permalink ::::: Leggi i commenti (1)(popup) :::: categoria : poesia, immagini, pensieri sparsi, amore, riflessioni, mistero
giovedì, 06 aprile 2006
commenti (3)

MA I CONTI QUADRANO ???!!!!????

Hai ricevuto il libro di Silvio?

 


Io sì. Vai a pagina 154: c'è una serie di informazioni interessanti,
tra cui, quella che più mi ha colpito è la prima.

 

 

 

E' scritto che nel 2006 il reddito medio degli Italiani è pari a
27.119 dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari. Facendo due conti,
perciò,risulta che il reddito medio degli Italiani è cresciuto di circa 2.500 (2449) dollari.

 

 

 

 

 

 

 

Mi sono chiesto: ma perché mi danno le cifre in dollari? Io già ho
difficoltà a capire le cifre in Euro, figuriamoci con la moneta di uno
stato estero. E come me, anche moltissime famiglie, massaie e pensionati che
hanno ricevuto il libro!

 

 

 

 

 

 

 

Comunque, per capire meglio queste cifre, mi sono fatto un po' di
conti; sono andato sul sito internet
www.uic.it
, che è il sito dell'Ufficio
Italiano dei Cambi, per tradurre le cifre in euro.

 

 

 

Dunque, il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime elezioni politiche),
per fare un dollaro ci voleva un euro e 15 centesimi, quindi 24.670
dollari (reddito 2001) moltiplicato per 1,15 fa: 28.370,5 euro.

 

 

 

 

 

 

 

Poi, il 31 marzo 2006 (l'altro ieri), per fare un dollaro bastavano
solo 83 centesimi di euro, quindi 27.119 dollari (reddito 2006), moltiplicato
per 0,83 fa: 22.508,77 euro.

 

 

 

 

 

 

 

In altre parole, mi si spacciano le cifre in dollari per farmi credere
che il reddito medio sia aumentato, mentre, invece, di fatto  è diminuito
di 5861,73 euro!!!

 

 

 

 

 

 

 

Ho sbagliato i conti? E se sono giusti, ti prego, diffondi questa informazione!

 

 

 

Ciao!

 

 

 

mercoledì, 05 aprile 2006
commenti (3)

Viaggio nel passato

Nel buio silenzioso della notte un gatto intonava il suo canto alla luna. le luci erano spente sulla città e solo di tanto in tanto si intravedevano i bagliori dei fanali delle automobili che attardandosi nella notte si dirigevano verso chissà quale meta misteriosa.

Solo Jame, da solo nella sua stanza, non riusciva a dormire. Era troppo scosso da quello che gli era capitato quel pomeriggio. Al bar dell'angolo vicino alla scuola, aveva incontrato una ragazza che gli era sembrato subito di riconoscere.

Aveva i capelli lunghi e lisci come seta, di un nero corvino insolito che non passa inosservato, era alta e longilinea e si muoveva con passi leggeri e decisi.

Jame era sicuro di conoscerla, che non fosse la prima volta che la vedeva. Il suo volto gli era così familiare che non riusciva a darsi pace. le si avvicinò prendendo posto sullo sgabello accanto a lei e ordinò un caffè macchiato con una fetta di torta di mele, la sua preferita. Si guardava intorno fingendo indifferenza, in realtà i suoi occhi non facevano che osservare di nascosto quella donna misteriosa, alla ricerca di un particolare che gli permettesse di trovare una risposta alle sue domande.

Mentre beveva il caffè lei gli rivolse la parola: Ciao! Dev'essere buona quella fetta di torta, ti sto osservando da un po' e sembra che tu non abbia nessuna intenzione di mangiarla!

Jame rimase sbigottito...

Non pensava che anche lei fosse così tanto interessata a lui. Imbarazzato, balbettò un frettoloso: "Sì, hai ragione...", poi si affrettò a ricomporsi. "E' da un po' che ti osservo e mi chiedevo cosa ci facessi qui dopo essere sparito improvvisamente l'ultima volta!"

Jame non capiva, come poteva essere sparito dall'ultima volta se non l'aveva mai incontrata prima? Chi era quella donna? Continuava a rimuginare e a perdersi nel vortice dei suoi pensieri senza trovare un nesso razionale con quello che lei gli aveva appena detto.

"Allora", continuò lei "come stanno tutti? Come vanno le cose? Tua moglie e i bambini? Ancora stanno nel vecchio casolare vicino al ponte?"

Ancora una volta Jame restò perplesso, cosa voleva quella donna da lui, come faceva a conoscerlo e chi erano le persone di cui parlava? Cercò di rispondere dicendo che lui non aveva né moglie, né figli e che non viveva in un casolare vicino al ponte, ma in un palazzo poco distante da lì, al terzo piano. Lei sembrava non capire e affermò più volte che si conoscevano e che lui era da sempre vissuto con la sua famiglia in quel casolare di cui gli aveva parlato pocanzi.

"Tu sei James del Surrey, figlio di Richard e vivi in quel casolare con la tua famiglia da sempre! Come è possibile che non ti ricordi? Dev'esserti successo qualcosa."

Allora Jame sconvolto dalla piega che stava prendendo la conversazione so alzò di scatto e scappò via.

Una strana sorpresa lo attendeba però fuori dal bar, la strada, la città le persone, tutto era cambiato. La città era scomparsa lasciando il posto alla campagna e tutto sembrava più rustico, semplice, quasi rozzo. Anche le persone apparivano diverse, sembravano uscite da un romanzo del '700 o da un film.

Decise di incamminarsi lungo la strada per vedere dove arrivava e per rendersi conto di cosa stesse succedendo in realtà. Vagava senza meta, sbandato e solo nella strada, quando improvvisamente una carrozza spuntò sulla strada travolgendolo. Nell'attimo prima di essere travolto Jame urlò e poi svenne!

Si svegliò dopo pochi minuti con la testa appoggiata sul tavolino del bar. Aveva sognato... Tutto era al suo posto come sempre e gli altri clienti del bar lo guardavano incuriositi.

Non molto lontano da lui, vicino al bancone, notò una presenza che lo fece sussultare, la donna era lì tranquilla che pagava il conto. Lui le si avvicinò chiedendole cosa fosse successo. Lei sorpresa gli rispose che forse era matto, che non si erano mai parlati prima e che doveva lasciarla in pace.

Preso il soprabito, uscì.

Jame allora, sconfitto e incredulo si avviò verso casa senza poter capire davvero cosa gli fosse successo. Una volta in casa la sua mente fu invasa da un ricordo. Si alzò per andare in soffitta, aperta la porta lo sguardo di una donna su un antico ritratto lo penetrò, era lei, la donna misteriosa!

La bisnonna di sua nonna materna, vissuta secoli prima, una donna bellissima e di nobili origini. Lui l'aveva incontrata, l'aveva conosciuta...

Senza rendersi conto aveva fatto un viaggio nel passato. Un viaggio nel tempo, senza sapere quale fosse stato il vero motivo, né come aveva fatto. Non sapeva darsi delle risposte e diceva a se stesso che se c'era un motivo preciso prima o poi sarebbe venuto fuori. 

Non poteva saperlo, non era ancora tempo.   

mercoledì, 15 marzo 2006
commenti

 

L'uomo davanti al mistero della spiritualità, dell'ignoto e del magico si perde senza riuscire a trovare una spiegazione razionale. E' così dalla notte dei tempi...

permalink ::::: Leggi i commenti (popup) :::: categoria : arte, mistero, spiritualitÃ