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Pensieri, emozioni, parole...

giovedì, 05 ottobre 2006
commenti (5)

Buongiorno a tutti!

Ho aggiornato anche l'altro blog, venite a leggere... ho inserito la prima parte di una leggenda australiana rigorosamente tradotta dall'inglese!!

http://paroleedintorni.splinder.com

venerdì, 01 settembre 2006
commenti (8)

Nell'era internet tutti i lettori, più che mai, sono scrittori e che fanno gli editori? Non pubblicano più poesie.
Così qualche centinaio di blogger amanti della poesia decidono di pubblicare libri digitali e divulgarli con un sistema di banner attraverso i propri blog e quelli degli amici e siccome cento più cento più cento fa trecento... Di questo passo quale rete distributiva tradizionale potrà reggere il confronto? E siamo solo agli inizi...Così è nato e si è affermato un Concorso senza premi e senza gara, il
Concorso di Emozioni, che ha stimolato l'interesse e la curiosità degli editori e poi l'iniziativa letteraria Poetica_mente e altre in fase di preparazione, offrendo sempre nuove occasioni di crescita culturale grazie al web e a chi lo difende e lo coltiva con amore. Non è forse questo il futuro dell'editoria?

L'ebook o libro digitale di Poetica_mente 2 si può prelevare cliccando qui o sopra, sulla locandina dell'iniziativa. Il link di questo volume digitale è stato inserito anche nel sito del Blog degli Autori e nella home page del Concorso di Emozioni. Per facilitare la diffusione dell'ebook, quindi, è sufficiente mantenere esposto il banner del Concorso. L'inserimento del banner va segnalato lasciando un commento nel
post presente nel Blog Manuale di Mari.

lunedì, 31 luglio 2006
commenti (4)

Dedicato a tutti i bambini nel mondo...

di ogni razza

colore

paese...

che ci sia sempre un arcobaleno...

Bambini (Paola Turci)

Bambino
Armato e disarmato in una foto
Senza felicità
Sfogliato e impaginato in questa vita
sola
Che non ti guarirà
Crescerò e sarò un po’ più uomo
ancora
Un’altra guerra mi cullerà
Crescerò combatterò questa paura
Che ora mi libera
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri
anni
E alla pietà
Bambini, bambini
Bambino
In un barattolo è rinchiuso un seme
Come una bibita
Lo sai che ogni tua lacrima futura ha
un prezzo
Come la musica
Io non so quale bambino questa sera
Aprirà ferite e immagini
Aprirà
Le porte chiuse e una frontiera
In questa terra di uomini
Terra di uomini.. oh bambino
Qual è la piazza in Buenos Aires dove
tradirono
Tuo padre il suo passato assassinato
Desapareçidos
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri
anni
E alla pietà
Bambini, bambini
Bambino
Armato e disarmato in una foto senza
felicità
Sfogliato e impaginato in questa vita
sola
Che ti sorriderà

fotografia di Sebastiao Salgado

fotografia di Sebastiao Salgado

giovedì, 04 maggio 2006
commenti (5)

C'erano una volta dei bambini liberi e felici che potevano uscire a giocare in giardino o in strada. Erano liberi di sbucciarsi le ginocchia, di scivolare per poi rialzarsi, di litigare con i compagni per poi giocare di nuovo insieme dopo un po'.

Erano bei tempi. Ricordo quando anch'io ero una di quei bambini. Uscivamo di casa il pomeriggio presto per giocare giù in cortile e tornavamo quando ormai stava per calare la sera e le nostre mamme cominciavano a chiamarci uno per volta. Dovevamo stare attenti alle macchine che passavano, ma non c'era pericolo che qualcuno si avvicinasse per farci del male. Avevamo l'argento vivo addosso, non stavamo mai fermi e non ci stancavamo mai... la televisione dimenticavamo che esistesse e nessun insegnante o psichiatra diceva che eravamo malati e che dovevamo essere curati con psicofarmaci...

Era bello, davvero bello...

 

lunedì, 17 aprile 2006
commenti





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(ANSA) ore 12:12 - Incidente stradale, morto calciatore della Cavese
Questa notte a Castellammare di Stabia.

SALERNO, 16 apr - Il calciatore della Cavese Catello Mari, 28 anni, e' deceduto stamani, intorno alle 4,40 in un incidente stradale. Mari stava facendo ritorno a casa dopo aver cenato coi compagni di squadra per festeggiare la promozione in C1, a bordo del suo Maggiolone Volkswagen, quando ha perso il controllo dell'autovettura andandosi a schiantare contro il guardrail sul raccordo autostradale di Castellammare di Stabia. Inutili i tentativi di rianimarlo in ospedale.
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[Le esequie muoveranno domani mattina, lunedì 17 aprile 2006, alle ore 9:00 dalla sala mortuaria del cimiterio di Castellammare di Stabia.]









 

CIAO CATELLO!

Non sono tifosa di calcio, ma questa tragedia mi fa pensare che questo ragazzo era in fondo uno come noi, aveva la mia stessa età... la nostra città, Cava de' Tirreni, è a lutto e non si festeggerà nulla purtroppo... non lo conoscevo personalmente, ma so che era come uno dei tanti ragazzi che conosco e che frequento...

addio Catello...!

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giovedì, 13 aprile 2006
commenti (1)

Mentre tutti sono impegnati a discutere sulle elezioni e di politica in generale, nel mondo la storia sembra ripetersi...   L'Iran ha annunciato la produzione industriale di uranio impoverito. Ovviamente la notizia ha scatenato un putiferio internazionale, soprattutto per gli USA, che ancora una volta si vedono coinvolti direttamente e minacciati.

Allora io mi chiedo come andrà a finire, ci sarà una nuova guerra? Francamente mi sembra che ogni scusa sia valida per giustificarne una... Non so forse è un po' troppo semplicistico il mio discorso, ma non sopporto quest'atteggiamento!

DOPO L’ANNUNCIO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE DI URANIO ARRICCHITO

Washington: Teheran sfida il mondo intero
Servono decisioni forti

Ahmadinejad: «Ormai siamo su una strada senza ritorno». Caute critiche da russi e cinesi

13/4/2006

Emanuele Novazio



Mahmud Ahmadinejad
Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad
IRAN. Ventiquattr’ore dopo avere festeggiato «l’ingresso nel club delle potenze nucleari» con la produzione di uranio arricchito in quantità necessaria a far funzionare una centrale, l’Iran annuncia un nuovo potenziamento del suo programma atomico: nell’impianto di Natanz le centrifughe diventeranno 3000 entro il prossimo marzo e saliranno presto a 54 mila - annuncia il vice presidente Mohammad Saedi - consentendo la produzione su scala industriale di combustibile nucleare e rendendo dunque sempre più realistica la costruzione dell’atomica.

«Abbiamo imboccato una strada senza ritorno, resisteremo fino a quando non avremo raggiunto i nostri obiettivi», insiste il presidente Ahmadinejad, «né minacce politiche né una guerra psicologica possono impedirci di andare avanti». Conferma il capo di Stato maggiore delle forze armate, Hassan Forouzabadi: «L’Occidente non può far altro che tenderci una mano amica». Immediata la reazione americana: «Il Consiglio di sicurezza (che si riunirà a fine mese per esaminare la nuova relazione del direttore dell’Agenzia atomica dell’Onu El Baradei, da oggi a Teheran, ndr) deve prendere decisioni forti per garantire la credibilità della comunità internazionale», avverte il Segretario di stato Condoleezza Rice.

Le sanzioni, conferma il portavoce della casa Bianca, sono «certamente una opzione» per rispondere alla «minaccia iraniana». Nonostante la riaffermazione degli scopi pacifici della ricerca in corso, i timori che la Repubblica islamica possa presto dotarsi di ordigni nucleari a breve (3 anni secondo esperti israeliani, 5 secondo altri) si consolidano: la Commissione giudica «deplorevole» il comportamento di Teheran e la Farnesina esprime «seria preoccupazione» esortando la Repubblica islamica a «conformarsi rapidamente alle richieste della comunità internazionale».

.... continua su google news

 

 

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venerdì, 07 aprile 2006
commenti

Da non credere:

"Vinciamo noi" contro "Tiriamo la cinghia"

rockerduck75.jpgPoveri bambini italiani! Quasi non bastasse l'esposizione all'ossessiva presenza televisivea dei politici cui li costringono i genitori, ora sono state approntate delle elezioni – complete di campagna elettorale, di candidati, schieramenti e schede per il voto – anche per l'infanzia.
Il numero di
Topolino in edicola contiene tutto il kit per scegliere la futura classe dirigente del mondo Disney.

Poco lo spazio lasciato alla fantasia, in una continua mimesi con il reale confronto politico, la competizione paperopolese presenta liste e personaggi facilmente identificabili con i principali leader politici. La prima lista "Vinciamo noi" è capitanata da un antipatico miliardario (ricorda qualcuno?) come Rockerduck, insieme a Paperone, nonno Bassotto e lo xenofobo Dinamite Bla. La lista antagonista "Tiriamo la cinghia" ha come leader un semi addormentato Ciccio e vede la propria compagine composta dagli "sfigati" Paperino, Orazio, Archimede insieme a Eta Beta, Basettoni e Nonna Papera. Unica differenza sostanziale dalle vere elezione, qui gli elettori possono scegliere anche una terza lista, una specie di assortimento no-global, capitanato da Pippo insieme a Amelia, Paperoga, Brigitta e Gambadilegno sotto lo slogan "C'è posto per tutti".

L'iniziativa, spiega Claretta Muci direttrice del settimanale della Disney, è un po' anche una "vendetta" per l'utilizzo da parte degli esponenti politici reali dei personaggi di carta nelle polemiche che si sono susseguite in questi ultimi tempi (come ad esempio il trio Qui, Quo, Qua). Certo la scelta di seguire pedissequamente l'imitazione della realtà – nei dibattiti i conduttori sono la caricatura di Vespa e Mentana – non sembra comportare, in un pubblico di bambini, alcun vantaggio se non quello di ammiccare, piuttosto, al mondo degli adulti. Ed infatti l'operazione "voto" di Topolino si è guadagnata le pagine di tutti i giornali.
Il mondo dei bambini è il mondo della fantasia, perché costringerli a confrontarsi fin da piccoli con il deprimente panorama di compromessi e meschinità della politica e additarla loro ad esempio?

Trovato in rete.

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venerdì, 17 marzo 2006
commenti (1)

TUTTO E' REALITY SHOW!!!

Da quando sei anni fa è nato il programma "Grande Fratello" la diffusione dei reality show è andata sempre più allargandosi. Dalla prima edizione di questo reality sono poi derivate la seconda edizione, la terza... fino alla sesta. Una volta che si è capito che la cosa andava bene e che alla gente piaceva farsi "gli affari degli altri", ma soprattutto guardarli, sono state ideate delle nuove trasmissioni che avevano alla base il reality show. Oggi che sono passati sei anni da quella prima edizione siamo invasi dai reality. Ogni programma televisivo ha assunto tale dimensione allo scopo di sembrare "vero", "reale", sfruttando la credulità della gente comune e attirando un pubblico sempre più vasto.

Il reality si manifesta ormai in tutte le forme e soprattutto si maschera molto bene, basti vedere a tale scopo i vari dibattiti e le interviste che sono stati trasmessi in questi giorni in televisione, dove la cosa principale non erano le idee che si volevano esprimere, ma che ci fosse uno scontro tra gli interlocutori. Non importa che si parli bene o male di qualcuno, ma basta che se ne parli in qualche modo e che si sia sulla bocca di tutti, sulle pagine dei giornali e soprattutto nella mente delle persone. Ormai il Grande Fratello è entrato a far parte del quotidiano e non lascia più niente di privato o segreto, tutto deve avvenire alla luce del sole per garantire un maggior successo e un'audience più elevata.

Mi viene da pensare a George Orwell che nel suo romanzo "1984" aveva in qualche modo previsto tutto ciò, ma davvero non c'è modo di arginare il fenomeno? Spero con tutto il cuore che non sia così.

 

mercoledì, 15 marzo 2006
commenti (3)

Ieri sera molti avranno visto il dibattito/scontro tra Berlusconi e Prodi e si saranno fatti delle idee precise, altri invece si ritrovano con le idee ancora più confuse... Io personalmente non ho visto il dibattito, ma ho seguito le varie critiche che sono state fatte. Secondo me è tutta una manovra mediatica per far parlare di se'. Dopo tutto non importa se si parla bene o male, l'importante è che se ne parli! 

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mercoledì, 15 marzo 2006
commenti (3)

Secondo una ricerca tedesca, l'uomo ideale sarebbe il tredicesimo! Dopo aver avuto una storia d'amore con 12 uomini, il tredicesimo sarebbe quello perfetto, l'uomo ideale. Voi cosa ne pensate? Aspetto commenti...

Uomo nelle nuvole...

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